Sicurezza ed efficienza nei centri logistici

Pietro Tonussi

Il significativo incremento del volume di vendite online registrato durante il periodo di picco della pandemia da Covid-19 è diminuito leggermente, ma la sua parabola continua a salire.

Negli Stati Uniti, alla fine dello scorso anno, il commercio online, calcolato sul totale delle vendite al dettaglio, ha registrato il 13%, mentre nel Regno Unito il dato attuale è superiore al 26%. Questo aumento continua a spingere l’espansione dei centri logistici e un recente report ha indicato che la crescita del 10% del volume di metri quadrati occupati dai centri logistici in Europa negli ultimi 12 mesi, vedrà quest’anno un ulteriore aumento del 3%.

La situazione in Italia non è molto diversa, una recente ricerca afferma che l’e-commerce italiano è passato da 13,5 miliardi nel 2019 a ben 30,4 miliardi nel 2022, inoltre il trend risulta essere ancora in crescita, registrando un +10% nel 2022 e con previsioni nettamente positive anche per i prossimi anni

Mentre l’automazione sta aumentando l’efficienza all’interno dei centri logistici, la riduzione del coinvolgimento umano comporta la presenza di meno persone che supervisionano i processi lungo la supply chain. Questo aspetto sta facendo aumentare l’importanza della tecnologia nel garantire la sicurezza delle merci, così come quella dello staff che le maneggia.

Per questi motivi l’attenzione che si deve porre alla safety & security nella logistica rimane alta, e così come si sceglie la tecnologia per rendere più efficiente il flusso della gestione dei prodotti lo stesso vale per la “sicurezza” generale del sito stesso. Non a caso il risk assessment di questi siti ha da sempre una rilevante importanza.

La sicurezza perimetrale

I centri logistici, ospitando una grande quantità di merci, spesso di alto valore, sono anche potenziali bersagli per furti. Lungo tutta la supply chain, infatti, le rapine ai danni dei centri logistici sono in aumento.

Ci sono periodi critici, come quello natalizio, in cui l’esposizione a questo tipo di rischio è più elevata poiché vi è un’alta percentuale di lavoratori stagionali temporanei.

Da qui si capisce immediatamente come sia assolutamente necessario prendere delle adeguate precauzioni. Proteggere il perimetro è quindi il primo e fondamentale livello di protezione al fine di contenere intrusioni. Questo lo si può fare con una combinazione di tecnologie integrate dove la telecamera gioca un ruolo importantissimo.

La tecnologia di protezione perimetrale basata su analitiche, a bordo telecamera o a bordo radar, integrate con telecamere PTZ rappresenta una delle evoluzioni più significative in questo ambito.

Infatti, è possibile creare delle  “zone cuscinetto” (buffer zone), riuscendo a rilevare precocemente potenziali intrusi e fungendo da deterrente prima che i delinquenti raggiungano la linea di recinzione. È facilmente intuibile come la tecnologia audio possa giocare un ruolo fondamentale attraverso la trasmissione in tempo reale di avvisi pre-registrati.

Generare avvisi automatici in caso di intrusione dal perimetro, oltre a permettere di effettuare uno zoom sui soggetti sospetti, seguendone i loro spostamenti, migliora in modo esponenziale l’efficienza dell’intero sistema, consentendo al personale preposto una migliore gestione degli eventi, anche prima che il perimetro venga violato.

Il controllo accessi come parte integrante della sicurezza perimetrale

Proteggere il perimetro di un centro logistico significa anche controllarne i punti di accesso. Dovendo gestire molti trasporti effettuati da terzi, in particolare se i centri logistici effettuano le operazioni di carico e consegna senza la presenza di personale, la verifica dei veicoli che hanno accesso al centro è fondamentale.

I sistemi interfonici, che possono includere anche la comunicazione video, consentono il controllo da remoto degli accessi alle entrate e ai varchi non presidiati e l’efficienza e la sicurezza possono essere incrementate ulteriormente con il riconoscimento automatico delle targhe. Questa tecnologia ottimizza la gestione dei mezzi in transito, impedendo gli accessi non autorizzati.

Garantire la safety nei centri logistici

Sicuramente la difesa e la protezione degli asset aziendali è una parte importante del mondo della Logistica, tuttavia credo che sia obbligatorio parlare anche della “sicurezza” del personale, interno o esterno che sia. Garantire un livello adeguato di “Safety” è un argomento altrettanto importante.

Le telecamere possono monitorare efficientemente tutte le aree di un centro logistico, garantendo la sicurezza interna e la tutela del personale. Ormai da un paio d’anni la tecnologia “multisensor” ha trovato proprio nel segmento della logistica una delle sue applicazioni più efficaci ed efficienti. Le telecamere multisensore infatti, forniscono una vista panoramica fino a 180° o 360°, ottimizzando i costi di infrastruttura e il costo totale di investimento (TCO).

Ma è sempre con l’integrazione di diverse tecnologie che si ottengono risultati efficaci anche per la sicurezza del dipendente stesso.

Grazie al Deep Learning e al Machine Learning, ad esempio, è possibile rilevare se qualche membro dello staff o dei visitatori non indossa i dispositivi di protezione individuale (DPI) , generando degli avvisi allo scopo di garantire l’incolumità delle persone stesse.

Il traffico veicolare (camion,furgoni, auto e muletti) all’interno degli Hub è molto spesso sostenuto e rappresenta sicuramente un rischio. Anche in questo senso la tecnologia si è evoluta al fine di garantire il giusto livello di safety per il personale interno e visitatori. Rilevare la velocità di movimento dei mezzi (attraverso telecamere di lettura targhe o radar) per generare degli avvisi acustici e visivi rappresenta il modo più efficace per garantire l’incolumità di tutti, prevedendo possibili incidenti.

Prevenire il rischio incendio

A causa della presenza di imballagi e altri materiali altamente infiammabili, quello della logistica risulta essere un settore ad alto rischio di indendio. È notizia proprio di pochi giorni fa quella di un incendio in un centro logistico di Peschiera che ha necessitato di 48 ore di intervento per essere domato. Per tanto, una rilevazione precoce del fumo, risulta fondamnetale per evitare che si propaghi un incendio che potrebbe avere conseguenze, anche molto gravi, sull’incolumità del personale e sugli assett aziendali

Consapevole di questoi rischio, da sempre, chi opera nel segmento della Logistica si è attrezzato di sistemi anticendio ma, anche qui, l’evoluzione dall’Intelligenza Artificiale e il supporto di telecamere ad alta definizione ci sono venute incontro, proponendo delle analitiche capaci di rilevare in modo precoce principi di incendio anticipando addirittura i tradizionali rilevatori di fumo.

 

Il settore della logistica si basa sull’efficenza dei centri di smistamento e dei trasporti, elementi che in futuro saranno sempre più determinanti. In tale ambito, efficienza significa protezione dai furti, sicurezza per i dipendenti e velocità di elaborazione, obiettivi che possono essere raggiunti con la giusta tecnologia di rete a supportare il lavoro umano.