Nessun contatto, nessun problema: il ruolo dei codici QR nelle soluzioni di controllo accessi

Derek Wang

Nell’ultimo anno e mezzo i codici QR sono diventati sempre più importanti.

La pandemia ha in effetti riportato l’intera categoria della tecnologia contactless sotto i riflettori: chiunque ora vuole mantenere il contatto con le superfici al minimo indispensabile; e, siamo onesti, anche prima della pandemia nessuno toccava con piacere il pomello di una porta.

Di conseguenza, i codici QR hanno attraversato una fase di rinnovato interesse in molti settori: da quello alberghiero e della ristorazione, che si sono dotati di menu digitali, a quello del controllo accessi, dove hanno permesso una gestione dei visitatori efficiente e senza contatto fisico.

Questo articolo affronta alcuni casi in cui i codici QR si sono rilevati integrazioni utili e efficienti per differenti dispositivi.

 

Come funzionano i codici QR

Sebbene i codici QR non siano progettati specificamente per applicazioni di alta sicurezza, offrono una modalità flessibile per gestire gli access in aree riservate e sono particolarmente adatti per il controllo delle entrate principali degli edifici. Essendo basati su un’architettura aperta, questo tipo di soluzioni per il controllo accessi può essere integrata con molte componenti di un sistema di sicurezza, come i videocitofoni di rete, per ulteriori verifiche sull’identità di coloro che vogliono entrare.

Il principio operativo generale rimane lo stesso a prescindere dall’effettiva applicazione: le credenziali del visitatore sono salvate sul codice QR che è inviato al dispositivo (smartphone o tablet) della persona. La telecamera presente sul videocitofono di rete posto all’ingresso agisce da lettore per trasmettere queste credenziali a un sistema di controllo accessi (network door controller), che dispone dei dati sulla validità temporale di queste credenziali. A questo punto, viene permesso l’accesso. Un sistema particolarmente utile quando lo stesso edificio o le stesse aree sono utilizzate da molte persone che non hanno i medesimi diritti di ingresso.

 

Come i codici QR gestiscono il passaggio dei visitatori e gli orari d’apertura 24/7

La sede di un incubatore di start-up digitali in Germania ha affrontato proprio questa sfida: l’edificio, situato in un campus universitario, conteneva aree di coworking che potevano essere utilizzate ogni giorno della settimana da utenti individuali registrati, tra cui studenti e imprenditori, e affittava gli uffici interni alle start-up presenti. Questa situazione generava delle esigenze particolari, richiedendo la piena accessibilità dell’edificio ma anche un elevato grado di sicurezza per gli uffici e i materiali custoditi.

I QR code hanno permesso di garantire la necessaria flessibilità nella gestione dei diversi visitatori e dei loro diversi orari di arrivo. Per esempio, un co-worker poteva richiedere un accesso giornaliero onlina e ricevere un codice QR temporaneo per l’accesso allo spazio prenotato all’interno dell’edificio e solo a quello spazio. Se necessario, il sistema permetteva di modificare l’ora di arrivo da remoto, attraverso lo smartphone stesso. I visitatori regolari, come gli studenti, potevano ricevere le credenziali di accesso solo per gli orari di apertura dell’università mentre gli imprenditori disponevano di accesso illimitato all’edificio (e dei badge per l’apertura di porte e ascensori interni).

Grazie ai QR code, i responsabili della sicurezza potevano tracciare chi entrava nell’edificio in ogni momento: una caratteristica che offriva anche visibilità del numero di visitatori e poteva rivelarsi untile in caso di allarmi, per capire immediatamente chi si trovava sul posto. Integrando il sistema alla videosorveglianza di rete dell’edificio, è infatti possibile identificare, se necessario, le persone presenti.

 

Gestione degli accessi per veicoli e autisti

Questo tipo di controllo accessi non è utile solo per monitorare il flusso di persone in un edificio, ma per ogni genere di traffico in spazi più estesi

Alcune aziende, soprattutto nel settore industriale, ricevono costanti visite da parte di veicoli che consegnano materiali o raccolgono prodotti. È in questo ambito che il controllo accessi per i veicoli si rivela un elemento importante. Associando i codici QR alle soluzioni tradizionali come i videocitofoni, è possibile dotarsi di un livello superiore di identificazione dei mezzi e dei loro guidatori, aumentando l’efficienza e rafforzando la sicurezza di una struttura.

Una società brasiliana ha sfruttato questi vantaggi per soddisfare alcuni requisiti di sicurezza della propria catena di fornitura, che richiedeva il tracciamento degli spostamenti di veicoli e persone nella propria struttura. La sfida era rappresentata dalla necessità di associare i permessi del guidatore con quelli del veicolo in un contesto in cui la flotta di mezzi aziendali era condivisa da più autisti diversi.

I codici QR sono stati utilizzati per generare le credenziali per i guidatori, che venivano inviate sui loro dispositivi e al sistema di controllo accessi di rete. Gli autisti pre-autorizzati venivano associati a un veicolo condiviso e il sistema controllava che le informazioni raccolte corrispondessero con le credenziali disponibili al momento dell’accesso. L’automazione di questo processo ha reso più semplice il flusso dei veicoli e ha migliorato il controllo dei movimenti e delle persone.

Inoltre, la combinazione di codici QR e di una comunicazione a due vie attraverso i videocitofoni ha eliminato la necessità della presenza di una guardia e ha permesso il collegamento tra l’esterno della fabbrica e l’ingresso principale, il controllo delle credenziali di accesso e la risoluzione dei problemi connessi alla gestione degli accessi.

 

Unire le forze: perfezionare i QR con le analitiche audio rete

Questi casi mostrano che i codici QR aiutano a migliorare la gestione degli accessi in diverse applicazioni. Trasformare il controllo in un’attività contactless rende le procedure più efficienti e contribuisce a un approccio più sostenibile, con costi ridotti per il mantenimento delle soluzioni fisiche.

Naturalmente, una combinazione tra codici QR e videocitofoni non è la sola modalità per migliorare il proprio sistema di controllo accessi. Ad esempio, in un sistema di gestione degli ingressi di veicoli, l’aggiunta di altoparlanti di rete può rivelarsi utile per informare i guidatori in caso l’accesso venisse negato o il codice QR fosse scaduto. Se necessario, è possibile anche far scattare un allarme. Se le telecamere sono integrate nel sistema, un accesso negato o un allarme causato dal tentativo di violazione di un accesso può anche azionare una registrazione dell’ingresso e della persona che sta cercando di entrare nella struttura.

La recente pandemia ha certamente aumentato l’interesse verso il potenziale dei codici QR, ma le opzioni per aumentare le proprie soluzioni di controllo accessi sono moltissime e non potranno che aumentare ulteriormente in futuro.

 

Scopri di più sui sistemi Axis di controllo accessi basati sui codici QR: 

Controllo accessi

 

Questo articolo è apparso originariamente in lingua inglese sul blog globale Secure Insights.