Come la tecnologia radar aggiunge valore alle soluzioni di sorveglianza

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È certamente vero che un’unica taglia non può andare bene per tutti.

Lo stesso concetto è valido anche per le soluzioni di sicurezza.

La videosorveglianza è una risorsa importante quando si tratta di proteggere luoghi e strutture – ma non tutte le soluzioni si adattano ad ogni ambiente. Fattori come le dimensioni dei locali, il livello di illuminazione, la presenza di pericoli o specifiche norme sulla privacy sono elementi che devono essere tenuti in considerazione per garantire una sicurezza efficace. Se consideriamo perimetri molto ampi o ambienti bui, esistono diverse telecamere e soluzioni di sicurezza tra cui scegliere, ma potrebbe valere la pena, per aziende e organizzazioni, di considerare se una combinazione di diverse tecnologie possa essere più adatta a soddisfare le loro esigenze.

Una tecnologia particolarmente efficace per sorvegliare ambienti molto diversi tra loro è il radar. Questo articolo esamina come tre casi d’uso molto diversi – una piscina pubblica in Svezia, un parcheggio brasiliano e una fabbrica chimica in Spagna – che sfruttano i vantaggi del radar per la  sicurezza e la protezione come mezzo per affrontare le loro sfide quotidiane.

 

Una soluzione non si adatta a tutti

La tecnologia radar – utilizzata originariamente per scopi militari per individuare possibili aggressori sulla terraferma, in mare e in aria – è stata un’integrazione cruciale per il settore della sicurezza e della videosorveglianza. La sua capacità di rilevare oggetti e persone sulla base delle onde radio permette infatti al dispositivo di ‘vedere’ anche in ambienti difficili. Questa tecnologia è molto utile per mantenere luoghi e strutture, ciascuno caratterizzato da esigenze diverse, sicuri e protetti: fabbriche, edifici residenziali o ambienti pubblici come piscine o parcheggi.

In ognuno di questi ambienti, i radar di sicurezza forniscono particolari vantaggi che le telecamere ottiche non sono in grado di offrire.

 

Protezione dei locali e della privacy

Alcune strutture devono proteggere i loro spazi da intrusi e criminali, rispettando al contempo la privacy dei visitatori. Per una piscina pubblica, ad esempio, le telecamere ottiche potrebbero non essere la scelta più adatta per condurre la sorveglianza.

Questa sfida è stata affrontata da una piccola città svedese che ha costruito una grande piscina pubblica all’aperto. In breve tempo è diventata un luogo popolare per i residenti durante l’estate; talmente accogliente che alcuni di essi hanno anche tentato di accedere ai locali al di fuori degli orari di apertura, creando un rischio per la loro stessa sicurezza. Inoltre, durante queste incursioni notturne, la proprietà veniva spesso danneggiata e disseminata di rifiuti. In questi casi, la città non doveva solo pagare le riparazioni e la sanificazione, ma era anche costretta a chiudere la piscina al pubblico durante il processo di pulizia.

A causa delle limitate risorse di personale, le guardie di sicurezza assegnate pattugliavano gli spazi solo una volta durante la notte, un ritmo che si è rivelato assolutamente insufficiente.

Con un solo radar, l’intera area intorno alla piscina è stata monitorata e, in caso di rilevamento di un movimento, è possibile inviare un allarme alle guardie di sicurezza, che possono quindi verificare la segnalazione tramite un software di riconoscimento degli oggetti e, se necessario, adottare ulteriori misure. Date le sue caratteristiche, le prestazioni del radar non vengono influenzate dalle condizioni di luce garantendo perfetta efficienza anche durante la notte, quando ce n’era più bisogno. E poiché il radar non fornisce immagini visive, i visitatori in costume da bagno non devono preoccuparsi di una violazione della loro privacy e la soluzione si rivela perfettamente conforme al GDPR. A seguito dell’installazione, il numero di incidenti è diminuito rapidamente, mantenendo i cittadini al sicuro e risparmiando alla città i costi di risanamento e di riparazione.

 

Guardare il dito e non la luna (o i criminali)

In alcuni casi, quando gli spazi sono più difficili da monitorare e sono necessarie reazioni rapide per prevenire i reati, può essere utile combinare diverse soluzioni in un unico sistema di sorveglianza. I perimetri non devono essere necessariamente molto ampi per essere difficili da monitorare. A volte è sufficiente che siano affollati o che abbiano troppi angoli bui dove i criminali possono nascondersi. Un esempio sono i parcheggi.

Se parcheggiaste la vostra auto in uno spazio contrassegnato, non vi sentireste più sicuri sapendo della presenza di un sistema di sorveglianza capace di fornire una certa protezione e di scoraggiare eventuali criminali? Una delle più grandi università brasiliane ha pensato la stessa cosa per il proprio parcheggio. I veicoli rimanevano spesso parcheggiati al suo interno anche durante la notte, e venivano segnalati un numero crescente di effrazioni e furti d’auto.

I budget limitati, la carenza di personale e la difficoltà di individuare i criminali tra le numerose auto e le siepi presentavano sfide significative. Per affrontare i problemi relativi alla visibilità e alla carenza di personale di supporto, è stata implementata una soluzione che combinava la tecnologia radar, gli altoparlanti e le telecamere ottiche. Durante l’orario di apertura, il radar e le telecamere rilevano e registrano solo i movimenti, per poter fornire informazioni di supporto in caso di incidente. Di notte, questa soluzione è in grado di attivare gli altoparlanti a seguito della rilevazione di un movimento da parte del radar, riproducendo messaggi audio preregistrati per scoraggiare i criminali. Contemporaneamente, le guardie di sicurezza vengono allertate per poter monitorare la situazione a distanza tramite dispositivi mobili e prendere provvedimenti immediati.

La combinazione di radar e altoparlanti ha dissuaso molti criminali dai propri intenti verso le auto parcheggiate sul posto. Inoltre, i filmati di sorveglianza (registrati attraverso telecamere) si sono rivelati utili alla polizia locale per le sue indagini.

 

Una seconda linea di sicurezza per le infrastrutture critiche

In alcuni settori, non sono solo le minacce a cambiare, ma anche il livello di protezione necessario o addirittura obbligatorio. Quando si tratta di infrastrutture critiche, non possono essere contemplate lacune nei sistemi di sicurezza. Ciò diventa ancora più cruciale se la struttura si trova in una zona periferica, dove c’è rischio per la sicurezza dei residenti e del personale in caso di incidenti.

Data la natura delle sostanze trattate in uno stabilimento chimico in prossimità di un’area suburbana, questo impianto spagnolo era già dotato di diversi livelli di sicurezza, tra cui un sistema di telecamere termiche poste lungo la linea di recinzione. Tuttavia, il numero di irruzioni e intrusioni è via via cresciuto con l’aumentare della popolazione della zona nel corso degli anni. Inoltre, la soluzione esistente ha mostrato l’inconveniente di causare diversi falsi allarmi che hanno richiesto il costante intervento delle forze di sicurezza per verificare quanto stesse avvenendo.

L’implementazione del radar ha permesso l’integrazione di una seconda linea di difesa. In caso di violazione della prima linea di protezione, il perimetro, esso attiva automaticamente le telecamere esistenti, che seguono poi il movimento dell’intruso o dell’oggetto. In questo modo, le telecamere PTZ possono riprendere i movimenti rilevanti di tutti gli incidenti. La possibilità di determinare la posizione degli oggetti rilevati ha così aiutato le guardie di sicurezza a rispondere più velocemente e ad essere meglio preparate. Grazie alla combinazione di telecamere termiche e telecamere PTZ, le guardie di sicurezza hanno dovuto solo accedere al feed video per poter valutare la situazione e decidere se intervenire, risparmiando molti interventi a vuoto dovuti a falsi allarmi.

 

Una tecnologia discreta, affidabile ed economica

Il radar – da solo o in combinazione con sistemi di telecamere – può essere una soluzione estremamente efficace per affrontare diverse sfide della sorveglianza. Offre infatti un ampio numero di vantaggi, tra i quali la capacità di fornire informazioni di sorveglianza indipendentemente dai livelli di illuminazione, la conformità alle normative sulla privacy e la capacità di rilevare oggetti in aree molto ampie. Inoltre, la tecnologia radar può essere combinata con altri dispositivi, come richiesto dalla particolare conformazione degli spazi o da particolari sfide di sicurezza.

Come mostrato negli esempi precedenti, un approccio che utilizza il radar è altamente efficace nella prevenzione e nella protezione dalla criminalità. Le opzioni del radar sono numerose e la sua applicazione è flessibile. È giunto il momento che le organizzazioni prendano in considerazione l’integrazione di questa tecnologia nelle loro soluzioni di sorveglianza, in modo da poter sfruttare i numerosi vantaggi che essa offre.

 

Per saperne di più sulla tecnologia radar, visita il seguente link:

Tecnologia Radar

 

Questo articolo è apparso originariamente in lingua inglese sul blog globale Secure Insights.