Sicurezza delle infrastrutture critiche: Oil & Gas come esempio ideale

Pietro Tonussi

Con il termine infrastrutture critiche si intendono quei sistemi, reti e risorse essenziali per il funzionamento di una società e di un’economia. Queste includono la fornitura di energia, l’estrazione e la produzione di petrolio e gas, le miniere, le telecomunicazioni, il trattamento delle acque e fognature, la produzione alimentare e manifatturiera. Il nome ne sottolinea l’importanza: sono aree fondamentali per il buon funzionamento del sistema economico, della società e della sicurezza di una nazione: pensiamo a Chernobyl e Fukushima, ma anche alle conseguenze a lungo termine che un disastro industriale ed ecologico come quello dell’ICMESA di Seveso ha avuto in Lombardia e in generale in tutto il bacino idrogeografico padano. Ribadiamo ancora una volta quanto l’iperbole della parola “critico” sia meritata.

Per la loro stessa classificazione, le infrastrutture critiche sono infatti soggette a regolamentazione abbastanza stringenti in materia di sicurezza sia cyber che ambientale. Per questo motivo ogni Paese, quindi, è focalizzato sul modo in cui protegge la propria infrastruttura critica a seconda degli aspetti economici e ambientali locali. Una protezione a 360° che parta dalla difesa logica e quindi da potenziali attacchi informatici, per arrivare alla protezione fisica vera e propria, a salvaguardia degli asset e a prevenzione dei danni che questi incidenti possono causare.

Sono molti i settori che in qualche modo ad essere coinvolti da queste tematiche. In questo articolo ci concentreremo però maggiormente sulla protezione fisica facendo dei riferimenti ad alcuni settori particolari come Il settore Oil & Gas, che è l’esempio perfetto di un ambito in cui qualsiasi interruzione del servizio può avere un impatto significativo sulla capacità di funzionamento sull’economia e sul PIL di uno Stato.

 

La sicurezza nelle aree pericolose (le cosiddette “Hazardous areas”)  

Un’area esplosiva o pericolosa è definita come una zona in cui sono presenti atmosfere potenzialmente esplosive o esistenti in quantità tali da richiedere una speciale precauzione per la costruzione e l’uso di apparecchiature elettriche. Di norma, perché le esplosioni avvengano nell’aria atmosferica, devono essere presenti contemporaneamente tre fattori: la fonte di ignizione, il materiale infiammabile e l’aria.

Particolari settori come l’Oil&Gas o il Food sono soggetti a classificazione delle aree in funzione della loro pericolosità. Se si collocano apparecchiature elettriche in un’area a rischio di esplosione, è infatti necessario assicurarsi che la protezione elettrica di sicurezza specificata per l’apparecchiatura sia adeguata all’ambiente in cui essa opererà. Le aree in cui vi è la probabilità della presenza di miscele esplosive gas-aria sono indicate come zone o divisioni a seconda del paese.

Per mantenere la sicurezza fisica di queste aree ad alto rischio, la soluzione tecnologica più efficiente ricade sulle telecamere antideflagranti. Questi modelli non solo sono dotati di involucri temprati per proteggere la fotocamera in condizioni meteorologiche estreme, ma sono anche progettati per garantire che le telecamere non possano generare alcuna scintilla che potrebbe causare esplosioni.

Le telecamere di rete termiche e termografiche sono una parte essenziale della soluzione: funzionano nell’oscurità totale e sono in grado di creare allarmi in relazione alle anomalie di calore, come perdite e incendi. Queste telecamere termiche possono fornire un rilevamento precoce dell’erosione interna delle linee ad alta pressione che potrebbe causare perdite o scoppi di linea, esponendo ulteriormente i lavoratori a rischi di alta pressione.

 

Sorvegliare i punti di trivellazione di materiali fossili

Nei nostri Paesi non abbiamo molti punti di trivellazione ma possiamo immaginare quanto sia complesso sorvegliare il processo di estrazione fino al deposito. Ogni giacimento petrolifero può contenere decine o addirittura centinaia di teste di pozzo e la complessa struttura della valvola e delle tubazioni nella parte superiore del foro – comunemente chiamato “Albero di Natale” – che gestisce il flusso del fluido e del gas dal pozzo di produzione. I pozzi non sono presidiati ma sono critici e necessitano di un monitoraggio costante per ridurre il rischio di guasti e consentire la manutenzione preventiva.

I campi petroliferi cosi come i punti di smistamento e di deposito possono anche essere esposti ad alcune delle condizioni meteorologiche più estreme del pianeta: calore, nebbia e tempeste di sabbia sono le più comuni sulla terraferma, mentre gravi tempeste sono le più comuni sulle piattaforme offshore. È quindi essenziale utilizzare telecamere appositamente progettate per resistere a tali condizioni e utilizzare materiali resistenti a caldo e freddo estremi, polvere, sabbia e soluzione salina.

Ancora una volta, la combinazione di videosorveglianza e di telecamere di rete termografiche rappresenta la soluzione ideale per il monitoraggio della testa del pozzo: queste ultime sono in grado di individuare le perdite mentre le telecamere di videosorveglianza di alta qualità sono utilizzate per verificare e consentire azioni e risposte. Questo consente di migliorare l’efficienza operativa attraverso la rapida riparazione e risoluzione di problemi minori prima che diventino importanti, ma anche l’uso del personale in quelli che possono essere campi petroliferi estremamente grandi.

 

Protezione perimetrale nell’impianto di trasformazione e dei depositi 

Una volta raccolto e trasportato il petrolio alle raffinerie in cui sarà lavorato, la sicurezza deve rispondere a minacce di tipo diverso: la necessità di proteggere lo stabilimento dagli attacchi fisici è quanto mai stringente e in questo contesto le telecamere di sorveglianza vengono utilizzate per proteggere il perimetro della struttura per gestire allarmi e, se necessario, attivare il personale di sicurezza. Queste telecamere possono essere combinate anche con tecnologie audio: gli altoparlanti possono fornire avvisi automatici alle persone che entrano in aree riservate e inviare messaggi in diretta alle persone non autorizzate che si avvicinano al perimetro dell’impianto.

Le telecamere dotate di tecnologia termografica potranno essere utilizzate anche dagli addetti HSE (Heat Safety Environment, vale a dire coloro che monitorano le postazioni di lavoro sottoposte a temperature particolarmente alte) per verificare che vengano rispettati processi e regolamenti tenendo sotto controllo la temperatura relativa dei fluidi nelle tubazioni dell’impianto ed eventuali perdite, generando allarmi quando questi superano determinati parametri. In combinazione con altri sensori, le videocamere possono anche essere utilizzate all’interno degli impianti per verificare le perdite di gas ed evacuare prima che queste diventino pericolose per la salute del personale.

Dopo la lavorazione, il petrolio raffinato viene mantenuto in deposito fino al momento della distribuzione. Questi serbatoi sono monitorati 24-7 dal personale di sicurezza nazionale e un pattugliamento continuo del perimetro è una parte fondamentale delle linee guida di sicurezza. Una soluzione perimetrale intelligente integrata che combina entrambe le telecamere termiche per il rilevamento preciso di potenziali intrusi e telecamere PTZ per identificare l’intrusione, con l’ulteriore vantaggio dell’audio per gli avvisi preregistrati e in diretta, fornisce una soluzione efficace per le operazioni di sicurezza quotidiane. Tecnologie di analisi aggiuntive integrate in telecamere di sorveglianza ad alta potenza, come il rilevamento e il monitoraggio dei droni – di cui abbiamo parlato qualche tempo fa in questo articolo di Andrea Sorri – possono consentire agli operatori di mitigare i rischi di attacco prima che sia troppo tardi.

Il settore Oil&Gas è un ambito particolarmente interessante per mostrare l’efficienza e le applicazioni delle nostre soluzioni per le infrastrutture critiche, dal controllo del perimetro alla termografia e all’associazione software di analisi video e sistemi di riproduzione audio, di così grande importanza per gli stati nazionali, le loro economie, la loro sicurezza e i loro cittadini.

 

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