Proteggere le infrastrutture critiche: non solo difesa del perimetro

Joe Morgan

Quando si parla di infrastrutture critiche, la sicurezza è sempre il tema prioritario, sia quando riguarda le persone che vi lavorano, sia quando riferita alle attività che vi si svolgono. La soluzione? L’infrastruttura di rete

 

La protezione delle infrastrutture critiche rappresenta una sfida su tre livelli differenti: proteggere la proprietà, mantenere efficienti i processi che vi si svolgono e garantire la sicurezza del personale che vi opera.

Una triplice priorità che non impone, in ogni caso, di triplicare gli investimenti in questo campo. Grazie alla tecnologia IP, infatti, tutti e tre questi obiettivi possono essere facilmente raggiunti con un’unica soluzione.

Integrando le telecamere di rete con soluzioni di analisi video con sensori SCADA (Supervisory Control and Data Acquisition), gli odierni sistemi di sicurezza sono pronti e capaci di affrontare praticamente qualsiasi tipologia di scenario, dal tentativo di sabotaggio all’evacuazione di emergenza.

 

Sempre protetti

Il tradizionale compito dei sistemi di sicurezza è quello di tenere i cattivi al di fuori delle proprietà.

L’industria delle infrastrutture critiche conosce molto bene le soluzioni per prevenire questo genere di minacce: si utilizzano telecamere di rete equipaggiate con radar e sensori sul terreno e sulle reti perimetrali allo scopo di riconoscere la presenza di persone e oggetti dove non dovrebbero essere; oppure si sfrutta la capacità delle videocamere termiche di rilevare la temperatura di oggetti in luoghi bui e poco illuminati per evidenziare la presenza di intrusi appostati nell’ombra o nascosti nei dintorni.

Come ulteriore livello di protezione, si sta diffondendo l’integrazione di queste soluzioni con sistemi audio di rete capaci di avvertire i trasgressori dell’avvenuta individuazione.

Attraverso i sistemi di sorveglianza intelligenti connessi è possibile:

  • Capire e valutare la natura della minaccia
  • Risparmiare denaro evitando di rispondere ai falsi allarmi
  • Fornire dati preziosi per una futura integrazione con soluzioni di machine learning e intelligenza artificiale

Se è vero che questi dispositivi funzionano molto bene per quanto riguarda la sicurezza perimetrale, è anche vero che il settore sta rapidamente riconoscendo la possibilità di utilizzare questa tecnologia per ridurre i rischi di altre attività correlate.

 

Mantenere i sistemi attivi e funzionanti

La vera condanna per le infrastrutture critiche sono i periodi di inattività. È per questo che le strutture devono monitorare continuamente i processi per prevenire costose riparazioni e spegnimenti.

Le telecamere di sicurezza sono particolarmente adatte a questo compito. Una videocamera PTZ (paint-tilt-zoom) – che consente all’utente di controllare movimento e posizione delle lenti sia da remoto via web che tramite un apposito software – può facilmente passare dal monitorare una recinzione a zoomare sulla manopola di un componente cruciale dell’impianto.

Dotata di tecnologia di immagine termica avanzata e di analisi isotermica, una termocamera è in grado di rilevare lievi variazioni di temperatura che potrebbero indicare il surriscaldamento di cuscinetti a sfera, una valvola bloccata o un tubo che perde.

Grazie alla loro intelligenza e versatilità, le telecamere di sicurezza possono essere utilizzate per misurare i livelli dei serbatoi, monitorare le emissioni delle torce nelle raffinerie e persino aiutare gli operatori a evitare interruzioni elettriche su vasta scala prevedendo un guasto ai trasformatori e agli interruttori nelle cabine elettriche.

Integrando la sorveglianza della rete con sistemi che monitorano la produzione, come SCADA, le infrastrutture critiche possono:

  • ispezionare i processi e verificare che si svolgano correttamente
  • verificare visivamente i malfunzionamenti segnalati
  • facilitare la manutenzione preventiva e il monitoraggio dei trend
  • fornire assistenza per la manutenzione remota tramite l’integrazione con i sistemi audio di rete

Fare in modo che il sistema di sorveglianza della rete svolga un doppio compito – proteggere sia le strutture che i processi da inefficienze e tempi di inattività molto costosi – raddoppia il rendimento dell’investimento, offrendo inoltre l’opportunità di distribuire il costo della sorveglianza tra i diversi dipartimenti.

E quando si parla di salute e sicurezza, la sorveglianza di rete offre un triplo vantaggio.

 

Tenere le persone lontane dai guai

Sappiamo tutti che le infrastrutture critiche possono essere luoghi molto pericolosi: fili ad alta tensione, prodotti chimici combustibili, rifiuti pericolosi.

Con potenziali minacce dietro ogni angolo, garantire la sicurezza delle persone è il principale problema. Ma anche in questo caso, le telecamere di sorveglianza possono svolgere un ruolo fondamentale nella riduzione dei rischi: oossono attivare avvisi quando rilevano che il personale entra in aree poco sicure o vietate come gallerie, binari ferroviari e ponti. Nel caso delle termocamere, queste possono rilevare precocemente quando materiali autoinfiammabili, come polvere o stracci impregnati d’olio, stanno per prendere fuoco.

Altrettanto importante, in caso di emergenza, è il fatto che siano in grado di rilevare le tracce del calore, per assicurarsi che l’eventuale evacuazione possa avvenire senza rischi anche in caso di emissioni nocive o perdita di sostanze chimiche, individuando vie di uscita sicure che aggirino la fuoriuscita o le aree contaminate.

Combinando i video di rete con il controllo degli accessi e le analitiche smart, le infrastrutture critiche possono contribuire a proteggere la salute e la sicurezza dei lavoratori, del pubblico e dell’ambiente circostante. Questa tecnologia può quindi aiutare a:

  • monitorare visivamente il rispetto delle norme e valutare i rischi in tempo reale
  • controllare l’accesso alle aree riservate
  • monitorare e supportare le squadre di soccorso, oltre a confermare le evacuazioni

 

Un triplo effetto per un singolo investimento

Il piano di sicurezza di un’infrastruttura critica deve affrontare tutte e tre le aree di rischio: sicurezza della struttura, dei processi e del personale.

Dal momento che i sistemi di sorveglianza di rete possono svolgere molteplici funzioni contemporaneamente, sono in grado di rilevare più facilmente le intrusioni, rendere le operazioni più affidabili e a garantire un ambiente più sicuro e salutare per i lavoratori.

In estrema sintesi è come avere tre sistemi in uno, capace di triplicare le funzioni svolte e il ritorno sull’investimento.

 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato in inglese sul blog globale Secure Insight

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