Proteggere la filiera alimentare

Andrea Sorri

Axis per la tutela alimentare: in che modo dispositivi e tecnologie per la sicurezza possono supportare la filiera

 

Salvaguardare la salute e l’alimentazione

Protezione alimentare: no, non si tratta di nascondere le scorte di dolci e cioccolato ai figli, al partner, ai coinquilini (o persino a se stessi). Il concetto si riferisce piuttosto alla protezione dell’approvvigionamento alimentare dalle contaminazioni, sia accidentali che intenzionali, che potrebbero danneggiare le persone o l’economia. Spesso diamo il nostro cibo per scontato e ci fidiamo della capacità della filiera alimentare.

Se ci concentrassimo un attimo sulla portata dell’industria alimentare globale, capiremmo che un sistema di queste dimensioni – la Banca Mondiale lo stima intorno al 10% del PIL globale, il che equivale a circa 6.600 miliardi di euro – è molto difficile da monitorare nella sua interezza.

Quasi tutti i paesi del mondo hanno affrontato problemi di contaminazione alimentare sia intenzionale sia accidentale: una ricetta pericolosa per i bambini, carne di cavallo negli hamburger di manzo, coloranti alimentari iniettati nella frutta e nel latte, veleno per topi nei panettoni o, ancora peggio, cianuro nella mostarda! Alcuni hanno rappresentato una seria minaccia per la vita umana, altri hanno avuto una ricaduta significativa sul commercio locale e internazionale.

 

Fiutare il problema

L’aumento della complessità della nostra catena alimentare non è dovuto solo all’incremento della produzione ma anche al cambiamento del processo con cui il cibo arriva a noi. Negli ultimi anni si è verificato un cospicuo aumento delle importazioni alimentari, con tecnologie di refrigerazione migliorate, prodotti alimentari più duraturi e trasporti più veloci. Quindi, per mantenere i nostri alimenti sicuri serve un attento controllo degli ingredienti e prodotti finiti provenienti da tutto il mondo, facendo attenzione soprattutto alle molteplici opportunità di subire contaminazioni. Gran parte di questo rischio può essere ridotto minimizzato con una migliore formazione, processi migliori e più controlli di sicurezza.

 

Le telecamere possono tenere d’occhio la situazione

La videosorveglianza può giocare un ruolo fondamentale sotto molti aspetti: aiutare a prevenire la contaminazione accidentale o intenzionale e rispondere agli incidenti, oltre a migliorare le procedure generali di gestione degli alimenti e la formazione del personale.

Può garantire una migliore protezione perimetrale per assicurare che le persone non autorizzate non accedano ad aree riservate così come una maggiore sicurezza interna per limitare la possibilità che gli addetti possano interferire in lavorazioni o trattamenti che non gli competono. La sicurezza si estende dalla protezione delle colture e del bestiame, fino alle sostanze chimiche in eccesso utilizzate nei prodotti alimentari trasformati per arrivare a ipermercati e ristoranti.

Sarà quindi necessaria una serie di strumenti e tecnologie.

Tra le molte soluzioni possibili, ci immaginiamo una rete di telecamere in grado di operare in qualsiasi condizione di luce, che può rivelarsi fondamentale per proteggere l’accesso non autorizzato al perimetro dei siti alimentari, in particolare durante la notte grazie alla tecnologia termica e termografica.

Oppure un sistema di controllo degli accessi strettamente integrato – grazie al collegamento con una centrale di controllo e a opportuni dissuasori audio – per prevenire visitatori indesiderati ma anche per garantire che i dipendenti abbiano accesso solo alle parti della struttura di cui hanno bisogno per svolgere il loro lavoro.

In aree altamente sensibili, come la R&S, o di particolare criticità per la catena di approvvigionamento come i magazzini, potrebbe essere implementato anche il riconoscimento facciale. Infine, date la complessità del settore e le notevoli dimensioni di alcuni impianti di trasformazione alimentare, i software per l’analisi video in tempo reale potrebbero contribuire a identificare attività anomale su un’area più ampia di quanto sarebbe altrimenti possibile.

Prima di adottare queste soluzioni, sarà inoltre necessario valutare attentamente i rischi e i piani di risposta in caso di problemi.

La strada verso una maggiore sicurezza della filiera alimentare è ancora lunga, ma oggi disponiamo di molti strumenti per monitorarla e proteggerla, garantendo ai cittadini la difesa dalle contaminazioni e la qualità del cibo che quotidianamente consumiamo.

 

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