I 6 trend tecnologici che influenzeranno il settore della sicurezza nel 2021

Johan Paulsson

Quando la pandemia da Covid-19 ha iniziato a diffondersi in Asia verso la fine del 2019, pochi avrebbero previsto l’enorme impatto che avrebbe avuto in tutto il mondo nel corso del 2020 e purtroppo ancora oggi. In un tempo brevissimo il nostro stile di vita, le nostre abitudini lavorative e le modalità di conduzione delle operazioni aziendali sono state capovolte. Le restrizioni ai viaggi, le regole di distanziamento sociale, gli aumentati requisiti igienici e la pressione posta sui sistemi sanitari hanno influenzato fortemente le nostre attività e il settore della sicurezza in generale.

Affrontando l’impatto che la pandemia ha avuto sul nostro business e sui nostri lavoratori – con la salute e la safety dei nostri dipendenti in primo piano – insieme a nuove modalità lavorative abbiamo visto emergere anche nuovi casi d’uso per la nostra tecnologia e le nostre soluzioni che stanno continuando a rivestire grande importanza anche quest’anno e lo faranno ancora negli anni successivi.

Le evoluzioni tecnologiche sono comunque all’ordine del giorno. Ma come abbiamo visto negli ultimi anni e come prevedevamo, il 2021 – almeno fino ad oggi – non è stato condizionato dallo sviluppo di tecnologie completamente nuove quanto da nuove modalità di utilizzo e nuove applicazioni delle tecnologie esistenti, e dalle implicazioni che esse comportano.

Ciò trova conferma da parte della nota società americana di consulenza Gartner che, nel report realizzato nei primi mesi del 2021, ha dichiarato che quest’anno è stato e continuerà ad essere caratterizzato da tecnologie, strategie e innovazioni fondamentali, come il ricorso all’automazione dei processi e delle attività aziendali, l’adozione di modelli di business flessibli e capaci di adattarsi anche ai cambiamenti più repentini, e ancora l’accesso a tutti i servizi da remoto e da qualunque luogo, grazie all’ausilio di tecnologie digitali che permettano a tutti di farlo.
A tutto ciò si aggiunge poi una maggiore diffusione della tecnologia cloud e del cosiddetto “Internet of Behaviors” (IoB), ovvero la raccolta di tutti i dati relativi al comportamento degli utenti, come la geolocalizzazione, le informazioni rese pubbliche sui social network o il riconoscimento facciale, utili per la profilazione del pubblico da parte delle aziende e degli enti pubblici.

In questo articolo ripercorriamo insieme i trend che, a dicembre 2020, Johan Paulsson, Chief Technology Officer di Axis Communications, aveva previsto per l’anno attualmente in corso, molti dei quali, come l’intelligenza artificiale e la sempre crescente attenzione alla cybersecurity e alla protezione della privacy e dei dati, anticipano e coincidono con quelli evidenziati da Gartner.

La fiducia rimarrà l’elemento più importante

Il tema della fiducia è stato protagonista anche dei nostri ultimi articoli di trend, ed è oggi diventato ancora più centrale. Sono molti i fattori che contribuiscono al mantenimento della fiducia, e il settore della tecnologia è oggi, da questo punto di vista, particolarmente sotto esame. I clienti e gli utenti finali chiedono maggior trasparenza riguardo al modo in cui la tecnologia è utilizzata e i loro dati sono analizzati e elaborati, soprattutto a seguito dell’aumento della sorveglianza. Questo aspetto, insieme alla necessità di rispettare la privacy, diventerà una sfida cruciale.

Nuovi dibattiti in merito al concetto di fiducia possono avere un impatto diretto sul modo in cui le organizzazioni di tutti i settori dimostrano attivamente di essere degne di questa fiducia. Per sua stessa natura, il settore della sicurezza sarà sottoposto a una pressione ancora maggiore per raddoppiare i propri sforzi in questa direzione.

 

Il mondo diventa orizzontale

Gli anni recenti hanno visto molte applicazioni e molti servizi essere disegnati per ambienti specifici, che fossero basati su server, su cloud o su edge. Guidato dal desiderio di ottenere prestazioni ottimali, scalabilità e flessibilità – insieme ai benefici di poter accedere ai dati e di utilizzarli dovunque e in ogni momento – il prossimo anno vedrà uno slancio verso l’integrazione orizzontale di diversi ambienti.

Applicazioni e servizi sempre più intelligenti verranno sviluppati su tutte e tre le istanze – server, cloud e edge – sfruttando le migliori potenzialità di ciascuna di esse, migliorando le performance e l’efficienza delle soluzioni. Per esempio, le analitiche edge a bordo di una telecamera di videosorveglianza possono potenzialmente inviare un messaggio di allarme a un operatore che controllerà le riprese video su un’applicazione basata su cloud per verificarla e reagire.

Questa transizione verso un approccio “orizzontale” aumenterà velocità e accuratezza di sicurezza e sorveglianza – spostandosi dalla reazione alla proattività, dal manuale all’automatico – riducendo al contempo utilizzo di banda, energia necessaria e costi.

 

Sicurezza informatica: il trend ininterrotto

Una simile integrazione orizzontale comporterà un maggior focus sulla cybersecurity – dopotutto, una catena è forte quanto il suo anello più debole – e la costante evoluzione del panorama delle minacce ne accresce la rilevanza anno dopo anno. A causa dei grandi ritorni finanziari e delle conseguenze sulle infrastrutture critiche che possono provocare, continueranno a emergere nuove abilità, nuove tattiche e nuove minacce che richiederanno una costante vigilanza.

L’Intelligenza Artificiale sarà utilizzata anche dai criminali informatici, rafforzando la loro capacità di trovare e sfruttare le vulnerabilità. Tecniche come i deepfake diventeranno sempre più sofisticate e realistiche, con la possibilità di mettere in dubbio le prove fornite dalla videosorveglianza. Di conseguenza, saranno necessari ulteriori sviluppi nei metodi di verifica dei contenuti, dei dispositivi e delle applicazioni per garantire fiducia nella loro autenticità.

L’evoluzione del crimine informatico coinvolgerà anche metodi collaudati come il phishing, che sarà sempre più difficile da identificare. Ciò renderà gli stessi dipendenti più soggetti a questo tipo di attacchi e richiederà da una parte maggiore formazione, e dall’altro costanti solleciti sulle best practice da adottare in tema di cybersecurity.

Tradizionalmente, la sicurezza informatica è stata basata sul modello del “perimetro”, in cui la rete era protetta da un singolo e possibilmente impenetrabile muro costituito da firewall, VPN e VLAN, traferri, reti definite dai software e altre tecnologie. Ma questo modello è oggi preso di mira, perché una singola violazione può risultare nella compromissione dell’intera rete.

Ciò ha portato all’accelerazione nella crescita dei sistemi a fiducia zero, dove il profilo di sicurezza di ogni utente, dispositivo e applicazione connessi alla rete è valutato indipendentemente. In questo modello la fiducia sarà fornita attraverso una comunicazione da dispositivo a dispositivo o da applicazione a applicazione attraverso firmware firmati, aggiornamenti di software, avvii protetti, dati e video crittati e identità sicure. Può sembrare un’accusa ai tempi in cui viviamo, ma oggi l’unico modo per aver fiducia riguardo alla sicurezza di qualunque cosa connessa a una rete è proprio non aver fiducia in niente.

 

La verità sull’IA: sviluppare il buono, affrontare il cattivo e anticipare il brutto

Abbiamo parlato di Intelligenza Artificiale per così tanto tempo che qualcuno potrebbe contestare la sua validità come trend. Ma con la maggior disponibilità di Machine Learning e Deep Learning nelle tecnologie di videosorveglianza, le implicazioni del loro uso saranno un fattore determinante nel corso del 2021.

Oggi abbiamo molti esempi concreti di casi d’uso dell’IA nella sorveglianza, ma come abbiamo visto in altri settori (ad esempio con gli incidenti dei veicoli autonomi) l’impatto positivo dell’Intelligenza Artificiale può essere oscurato dall’attenzione data a singoli fallimenti. I discorsi tendono a focalizzarsi sugli errori dell’automazione, e questo varrà senza dubbio anche per il settore della sorveglianza.

Questo stato di cose non dovrà comunque essere un deterrente e non dobbiamo perdere di vista le applicazioni positive del Machine Learning e del Deep Learning nella sorveglianza. Per esempio, utilizzare queste possibilità sui dispositivi edge può aiutare a identificare gli oggetti ripresi e a ridurre i falsi positivi. Gli esperti di sicurezza possono ora muoversi verso una modalità di lavoro proattiva, basata sugli eventi piuttosto che su un continuo monitoraggio manuale.

 

Le tecnologie a ridotto o senza contatto salgono in primo piano

Normative, regole e abitudini dei consumatori sviluppatesi nel corso dell’anno diventeranno consuetudini nel corso del 2021. La tecnologia aiuterà il monitoraggio e il rispetto di queste indicazioni, guidate dalle preoccupazioni sanitarie e dal distanziamento sociale. L’implementazione di tecnologie a ridotto o senza contatto aumenterà di conseguenza, specialmente in ambiti come il controllo accessi. Inoltre, le soluzioni di sorveglianza dotate della possibilità di conteggio persone diventeranno la norma per garantire l’aderenza ai regolamenti di distanziamento sociale.

 

Una nuova visione della sostenibilità

Una preoccupazione centrale durante la pandemia è stata la minor attenzione verso l’ambiente e la sostenibilità. Alcuni grandi disastri ambientali hanno però riportato queste discussioni in primo piano e ci aspettiamo che nel 2021 la sostenibilità riprenda il suo posto come principale ambito di preoccupazione.

I materiali utilizzati nei prodotti e il loro ciclo di vita restano due delle aree più significative in cui il settore della sorveglianza può offrire benefici ambientali. Se infatti sono stati fatti molti passi avanti nella riduzione dell’uso di plastica e PVC nei prodotti e nel maggior utilizzo di materiali riciclati e riciclabili, sono molti i progressi che possono essere ancora fatti.

Insieme ai materiali utilizzati nei prodotti, la loro durata diventerà un fattore cruciale nelle scelte dei consumatori. È molto più positivo per l’ambiente e l’economia progettare un prodotto di alta qualità con un ciclo di vita particolarmente lungo rispetto a uno che necessità di ricambi nel giro di qualche anno.

 

L’unica costante è il cambiamento

È chiaro che queste previsioni debbano essere accolte con la dovuta cautela, e che gli eventi del 2020 hanno dimostrato chiaramente i rischi nel cercare di predire in modo accurato ciò che deve accadere. I trend sopra descritti restano comunque, a nostro avviso, abbastanza significativi per poter essere applicati anche in un contesto ambientale turbolento. Ciò che continuerà a essere vero è che i periodi di incertezza sottolineano la necessità di agilità e di un approccio aperto al problem-solving, qualunque cosa ci riserverà il futuro.

 

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