I dati meteo per la Smart City e la Smart Mobility

Andrea Sorri

Lo ripetiamo spesso: abbiamo appena iniziato a sfiorare la superficie delle potenziali applicazioni delle telecamere di rete come sensori intelligenti. Una considerazione valida per quasi tutti i settori.

E se le videocamere IP sono state tradizionalmente considerate innanzi tutto come sistemi a supporto della sicurezza o della limitazione degli infortuni, alcune delle loro applicazioni più recenti e più interessanti – soprattutto per le Smart City e la Smart Mobility – ci giungono da settori lontani dalla sorveglianza.

Un esempio molto interessante ci giunge dall’Italia, dove la start-up WaterView, spin-off del Politecnico di Torino e partner di Axis, ha creato un’applicazione di monitoraggio meteo multivaribile integrata nelle videocamere, basata sulla sua innovativa tecnologia WeatherCAM, già brevettata. WeatherCAM è in grado di riconoscere in tempo reale il tipo di precipitazione visibile nelle immagini riprese da videocamere di sorveglianza IP, misurarne l’intensità se si tratta di pioggia, stimare la visibilità della scena e, utilizzando i sensori normalmente presenti all’interno delle telecamere, tracciare le variazioni della temperatura ambientale.

La raccolta quotidiana di dati meteo granulari processati direttamente dalle telecamere si traduce innanzitutto in un beneficio economico, perché permette di utilizzare strumenti non dedicati come le telecamere – di cui le nostre città sono già ampiamente dotate – anziché strumenti dedicati e costosi, da installare ex novo, come le tradizionali stazioni meteo.

Il tutto è leggibile da una dashboard web, da cui è anche possibile ricevere notifiche automatiche al verificarsi di condizioni meteo di interesse per l’utente.

Il ruolo del meteo nel rendere le città più sicure

Il meteo è una variabile cruciale in una Smart City: ecco perché questo algoritmo integrato alle videocamere può permettere alle amministrazioni, ai gestori della mobilità e alle forze di protezione civile di raccogliere dati utili sui quali basare politiche e azioni pubbliche.

Questi dati, infatti, non permettono solamente previsioni meteo a breve termine più accurate, ma aumentano anche la consapevolezza situazionale, offrendo una panoramica molto più precisa sul quando, il dove e il come si riversa la maggior quantità di pioggia, inizia una nevicata o si riduce la visibilità: informazioni che a loro volta garantiscono una miglior organizzazione delle contromisure e dei soccorsi in caso di emergenza.

La piattaforma sviluppata da WaterView offre inoltre la possibilità di accedere a uno storico delle rilevazioni, consentendo di costruire solide basi su cui prendere decisioni a lungo termine.

Confrontando i dati meteo con le condizioni del traffico urbano ed extraurbano è inoltre possibile predisporre una più efficiente gestione dei trasporti; incrociandoli poi con altre fonti, come il livello di inquinamento aereo o le capacità delle reti di smaltimento delle acque reflue, è possibile approfondire in modo significativo dimensioni come la composizione dell’acqua, la qualità dell’aria o la sensibilità agli allagamenti di aree specifiche, che possono poi essere utilizzate in altri ambiti della gestione cittadina.

 

Questo articolo è apparso originariamente in lingua inglese sul blog globale Secure Insights