In che modo le telecamere di sorveglianza e i sensori possono contribuire ad un mondo più sostenibile?

Andrea Sorri

La sostenibilità è uno dei temi più discussi in ambito aziendale. Sempre più persone considerano l’impatto delle nostre azioni sul pianeta e riflettono sulle nuove soluzioni per migliorare il modo in cui viviamo e ridurre la ricaduta sull’ambiente.

Attualmente nel settore della sicurezza vediamo due tendenze: l’utilizzo di tecnologie esistenti per offrire vantaggi ambientali e l’integrazione di nuove tecnologie in vari dispositivi (pensiamo ad esempio ai sensori di ultima generazione) per stimolare azioni intelligenti. In che modo queste idee si uniscono per contribuire a creare un futuro più sostenibile e sicuro per la prossima generazione?

 

Sensori e sostenibilità

Il lavoro per costruire una società più sostenibile consiste in buona parte nell’affrontare alcune delle situazioni più problematiche per limitare la distruzione che stiamo infliggendo alla Terra. Le città in cui viviamo oggi non sono sostenibili – se vogliamo migliorare la sostenibilità, dobbiamo affrontare diverse questioni aperte – ed è proprio qui che l’uso di tecnologie, sia nuove che tradizionali, può essere d’aiuto.

Le città dispongono già di sistemi di sicurezza che garantiscono un alto livello di sorveglianza. La cosa più rilevante è notare che quasi tutte dispongono di una rete – o di una infrastruttura – all’interno della quale possono essere utilizzati software all’avanguardia, telecamere e altri dispositivi capaci di migliorare l’ambiente e migliorare la sostenibilità.

I sensori IoT sono un ottimo modo per raccogliere informazioni che non potrebbero essere ottenute dalle sole immagini. Possono rilevare informazioni difficili da discriminare per gli esseri umani, come ad esempio i livelli di inquinanti nell’aria, il rumore e le vibrazioni.Pertanto, rappresentano un’utile aggiunta a molte soluzioni di sorveglianza basate su telecamere poiché consentono agli utenti di monitorare le aree minacciate e i fattori ambientali. Questi sensori possono ad esempio essere collegati a un database centrale per trasmettere informazioni in tempo reale relative ai temi della sostenibilità (es. inquinamento, surriscaldamento) per creare meccanismi di allarme tempestivo in grado di avvisare le autorità di un potenziale problema prima che superi i livelli di sicurezza. Questo tipo di analisi dei dati, garantita dai sensori integrati alle videocamere di sorveglianza, potrebbe aiutare molte città a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità entro il 2030.

 

Più dispositivi per prevenire i problemi

I sensori oggi possono già essere utilizzati per monitorare l’ambiente. Ciò che rende efficace il collegamento di telecamere e sensori è la possibilità di combinare e aggregare i diversi dati per l’analisi. In questo modo, non solo i sensori collegati alle telecamere hanno accesso ai dati visivi, ma parlano anche la stessa “lingua” e possono essere interconnessi.

Questi sistemi siano già sfruttati in molti settori nell’ambito della sicurezza e della protezione, ma sono ancora poche le occasioni in cui la combinazione di sensori, video e audio viene utilizzata per garantire una maggior attenzione alla sostenibilità. Analizzando i casi di inquinamento ambientale accidentale, gli scarichi e versamenti di rifiuti industriali, la scarsa illuminazione da lampioni stradali, le aree sovraffollate, il rischio di inondazione e così via, potrebbe essere possibile determinare modelli in grado di aiutarci a prevenire problemi analoghi. L’applicazione di nuove politiche basate su dati concreti implica che le risorse non vengano spese in tentativi che potrebbero non avere successo. Attraverso misurazioni costanti, la situazione può essere rivista e adattata in base alla comprensione piuttosto che all’intuizione.

 

Riduzione dei costi

Un altro modo in cui l’uso intelligente di sensori e telecamere può aiutare la sostenibilità è utilizzando le informazioni raccolte per ridurre i costi richiesti da una città, risorse che possono poi essere investite in altri progetti di sostenibilità, come quelli green. Ad esempio, i dati provenienti dai sensori collegati alle luci stradali a LED consentono agli operatori di regolare l’illuminazione in base alle condizioni atmosferiche quali nebbia, pioggia, etc… nonché alle condizioni di illuminazione naturale, in modo che i lampioni si accendano solo quando necessario e possano, quindi, ridurre sia lo spreco di energia della città, sia i costi di gestione dell’illuminazione pubblica.

Per quanto riguarda i disastri naturali, come le inondazioni o i terremoti, l’analisi delle informazioni raccolte dai sensori ambientali potrebbe ridurre i costi dovuti ai danni, aiutando a intraprendere azioni prima che la situazione degeneri. Migliorando i sistemi di preallarme e aumentando la consapevolezza delle potenziali minacce, la città può risparmiare i costi delle riparazioni e delle altre conseguenze di catastrofi di questo tipo.

 

Pianificare il futuro

Una città dotata di dispositivi di vario genere – videocamere, sensori e rilevatori – sembra essere la soluzione per garantirci un futuro più sostenibile.

Tuttavia esistono alcuni inconvenienti iniziali. Queste tecnologie hanno infatti bisogno di essere installate e mantenute: azioni che di per sé hanno un impatto sulla sostenibilità di una città. In futuro, questo problema potrebbe essere risolto combinando tutti i sensori in un unico dispositivo multisensoriale invece che installarli separatamente.

Per fare un esempio: i lampioni stradali possono essere adattati per includere sensori aggiuntivi che permettano di monitorare l’inquinamento, senza dover installare nuovi strumenti incidendo ulteriormente sull’ambiente cittadino. Avere tutti i sensori necessari inclusi in un unico dispositivo non solo rende l’apparecchiatura più compatta – e migliora l’estetica rispetto all’avere numerosi sensori in luoghi diversi – ma ne aumenta anche il valore economico.

Una soluzione che sarebbe anche conforme al dodicesimo obiettivo dell’ONU di consumare e produrre in modo più sostenibile. “Fare di più con meno”: questo è il motto del futuro e i sensori potrebbero svolgere un ruolo importante nel raggiungere questo obiettivo.

Sebbene non abbiamo ancora raggiunto il momento in cui i sensori diventeranno parte della nostra quotidianità, l’interazione tra telecamere e dispositivi di rilevamento è costantemente migliorata negli ultimi anni, candidandosi a diventare uno strumento indispensabile per raggiungere l’obiettivo di città più sostenibili, sia che si tratti di gestione di rifiuti, di prevenzione di disastri naturali o di riduzione dell’inquinamento.

Se c’è la possibilità di raggiungere anche uno solo degli obiettivi dell’ONU con una combinazione di telecamere e sensori, vale la pena lavorare per migliorare la collaborazione di questi dispositivi.

 

Questo articolo è apparso originariamente in lingua inglese sul blog globale Secure Insight.