Rendere le città più intelligenti

Stefan Alfredsson

Le riflessioni dallo Smart City Expo World Congress 2018: vediamo come piccoli cambiamenti possono fare una grande differenza e proteggerci ancora di più

Negli ultimi anni, le smart cities hanno guadagnato sempre più popolarità. Solo poche settimane fa, oltre 21.000 persone, da più di 700 città, hanno partecipato allo Smart City Expo World Congress 2018. L’aumento dell’urbanizzazione e il modo in cui sta influenzando le città e i loro cittadini sta attirando un crescente numero di soggetti interessati a investire nelle città intelligenti. Nonostante col passare degli anni il focus sembri sempre lo stesso – la creazione di un ambiente vivibile dove le persone e le imprese possano prosperare – le vie per raggiungere questo scopo mutano continuamente. Tra i numerosi dibattiti organizzati durante l’evento dello scorso anno, Axis ha selezionato alcuni dei temi generali sui quali ci si è soffermati, come la mobilità, la sicurezza pubblica e le forme innovative di collaborazione tra pubblico e privato.

Questi argomenti sono stati discussi da rappresentanti di alto livello di governativi e di inviati di aziende specializzate in soluzioni per la sicurezza. Una delle massime priorità è stata la scelta di sviluppi intelligenti per aiutare la crescita futura di una città e renderla più attraente sia per le imprese che per i residenti, grazie ad efficienza e vivibilità migliori.

 

Far circolare il traffico

L’urbanizzazione in corso sta aumentando sempre di più la popolazione cittadina. Più persone che migrano in città e quindi più tempo trascorso nel traffico. L’elevato livello di traffico tende a creare un impatto negativo sotto molti aspetti: il consumo di tempo individuale, i costi finanziari e i danni ambientali derivanti dalle emissioni. E nonostante il desiderio generale di incoraggiare l’uso di mezzi di trasporto più rispettosi dell’ambiente, c’è anche una grande necessità di migliorare i flussi di traffico.

Il vincitore dello Smart City Expo’s Mobility Award dello scorso anno – il progetto “North Avenue Smart Corridor” di Atlanta – rappresenta un buon esempio di come questo possa essere fatto. Già nel 2015, la città di Atlanta aveva installato diverse telecamere Axis per monitorare parti del North Avenue Smart Corridor. In merito al progetto premiato, 84 telecamere già presenti in città sono state equipaggiate con il software di elaborazione delle immagini Citilog, trasformandole in preziosi sensori di traffico. Oggi, le telecamere forniscono in tempo reale sia la panoramica sulla circolazione veicolare che i dati e le statistiche sul traffico che vengono utilizzati per ottimizzare i tempi dei semafori in 26 intersezioni. Grazie a questo nuovo tipo di regolazione in diretta, la città è riuscita a migliorare i tempi di percorrenza e a ridurre i tempi di attesa agli incroci.

 

Una città può essere smart se non è sicura?

La sicurezza pubblica è un elemento chiave della reputazione generale di una città. Ci si potrebbe chiedere se una città possa essere percepita come smart, se i suoi cittadini non si sentono sicuri. Le sfide alla sicurezza, così come il tipo di crimini, variano da città a città. Alcune soffrono di criminalità organizzata, alcune sono danneggiate dalle rapine, mentre altre possono riscontrare un alto livello di aggressioni o furti d’auto. Questi problemi spesso fanno sentire in pericolo i cittadini che, di conseguenza, possono decidere di evitare quartieri pericolosi e persino l’utilizzo di servizi pubblici come le aree ricreative o i sistemi di trasporto. Pertanto, far sì che le persone si sentano al sicuro è fondamentale per le smart cities.

Molte città hanno già installato telecamere di sicurezza in aree a rischio di criminalità e le hanno collegate a un centro operativo per reagire, rispondere e risolvere i reati in modo più efficiente. Dalla fiera è emerso un significativo aumento riguardo l’utilizzo di dispositivi connessi e sensori da integrare con tali sistemi di sicurezza.

Ad esempio, i rappresentanti di una città argentina hanno condiviso con i cittadini i loro piani sul modo in cui intendevano installare pulsanti di allarme lungo i percorsi interni agli edifici scolastici, in modo che i bambini potessero collegarsi rapidamente ai servizi di emergenza. Quando si preme un pulsante, le telecamere nelle vicinanze consentono agli operatori di esaminare l’origine del problema e decidere se dispiegare immediatamente un agente. Altri esempi includono soluzioni per l’allerta automatica in caso di droni, incidenti stradali, raduni di folla, colpi di pistola o altri suoni specifici.

 

Le soluzioni Smart City in azione

Si è parlato della città di Atlanta anche per la sua iniziativa di sicurezza a livello cittadino, Operation Shield. Applicando una mentalità smart city – mettendo in connessione dispositivi, dati e parti interessate – il dipartimento di polizia della città ha trovato un modo conveniente per proteggere meglio i suoi cittadini. In breve, hanno collegato più di 10.500 telecamere di enti pubblici e privati a un centro di comando, consentendo loro di gestire meglio gli incidenti e le emergenze quotidiane. A parte l’aggiunta di occhi supplementari nelle località prioritarie della città, i costi di installazione, proprietà e manutenzione delle apparecchiature di sorveglianza sono stati condivisi con successo tra le parti interessate.

 

Il futuro si prospetta più luminoso e smart

Lo scorso anno sono stati presentati grandi esempi di come le soluzioni video connesse hanno aiutato le città a migliorare la loro immagine complessiva. È degno di nota – e per certi versi comprensibile – il fatto che il budget e l’allocazione delle risorse sollevano una preoccupazione per molte autorità cittadine. Tuttavia, se i rappresentanti governativi danno priorità al meglio per le rispettive città e si affidano a soluzioni collaudate, è plausibile riuscire a soddisfare le esigenze dei cittadini in modo accessibile.

Considerando l’affluenza al Congresso Mondiale Smart City Expo 2018, possiamo aspettarci che la maggior parte delle smart cities del futuro includerà la sicurezza pubblica e la mobilità tra le aree su cui agire nella missione di diventare più vivibili.

 

Questo articolo è stato originariamente pubblicato in lingua inglese sul blog globale Secure Insight.