Tecnologia contro gli assalti nelle scuole

Articolo
28 dicembre 2018
Durante un assalto a scuola, quando la vita è appesa a un filo, potete fidarvi della tecnologia? Le vostre procedure mettono a rischio la sicurezza delle persone?

Axis si impegna ad innovare le soluzioni di sicurezza per un mondo più intelligente e sicuro. Tuttavia, per offrire un valore aggiunto, la tecnologia deve integrarsi con persone e processi. Con l'aiuto di alcuni esperti di sicurezza nelle scuole, esploriamo i vantaggi della tecnologia nel caso di un tentativo di assalto.

Il gruppo è formato da Michele Gay, cofondatrice di Safe & Sound Schools, Paul Timm, membro dell'ASIS School Safety & Security Council, e Kevin Wren, Director of Risk, Security and Emergency Management presso il Rock Hill School District (USA). Maggiori informazioni sul gruppo di esperti alla fine dell'articolo.

Prevenzione delle minacce

Le scuole di tutto il mondo sono sempre più attente alla sicurezza e, per evitare che una minaccia esterna penetri all'interno, chiudono i varchi di accesso. Purtroppo, questo significa anche chiudere fuori gli studenti in ritardo e i visitatori. Senza i vantaggi della tecnologia, un addetto deve aprire fisicamente la porta a tutti i visitatori della scuola, ma la soluzione è poco pratica se i visitatori sono tanti. Per comodità, dunque, le porte di ingresso rimangono aperte, creando un’evidente vulnerabilità di sicurezza.

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Esistono diverse soluzioni per prevenire che una minaccia entri a scuola, esempio: munire le porte di serratura automatica.

Per contro, una serratura automatica che si apre da remoto con la semplice pressione di un pulsante può aiutare a gestire un afflusso costante di visitatori nella scuola, per tutelare la sicurezza personale ed offrire vantaggi operativi. Normalmente, sarebbe da utilizzare insieme a una tecnologia di intercomunicazione che consenta allo staff di comunicare con i visitatori alla porta. Compiendo un passo in più, una network door station abbina la gestione remota degli accessi e l'audio bidirezionale ad un'alta risoluzione video; in questo modo, il personale scolastico può anche visualizzare le persone che chiedono di entrare e valutare meglio potenziali minacce.

Rilevamento e verifica delle minacce

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Valutare una minaccia da un punto di vista umano è molto soggettivo.

Se una minaccia si addentra nella scuola, prima che venga rilevata e identificata trascorre un inevitabile periodo di tempo. Valutare una minaccia da un punto di vista umano è molto soggettivo. Per esempio, un rumore di vetri rotti potrebbe essere stato causato da un pallone in cortile. Le grida in corridoio potrebbero essere di due studenti che litigano. Una forte esplosione potrebbe essere semplicemente un esperimento di fisica non andato a buon fine. Essere curiosi fa parte della natura umana. Prima di ipotizzare il peggio, siamo tentati di vedere da soli, ma il rischio per la sicurezza è evidente se si mettono persone in balia di un assalitore.

La tecnologia, al contrario, non ha criteri soggettivi. Un'applicazione analitica di rilevamento audio invia immediatamente un allarme e aziona sistemi automatizzati connessi quando rileva il rumore di vetri rotti, forti grida o colpi d'arma da fuoco. In caso di irruzione, può salvare vite e accorciare provvidenzialmente i tempi di risposta.

Ma quanti falsi allarmi può causare un sistema del genere? La confusione durante i cambi di aula, il rumore di armadietti che si chiudono, i bambini che gridano in corridoio per attirare l'attenzione di un amico, ecc: affidarsi solo ad una tecnologia di questo tipo per allertare direttamente le forze dell'ordine e i soccorritori non è probabilmente una buona idea. Una strategia migliore potrebbe essere utilizzare questa tecnologia per segnalare prima ai dirigenti scolastici o alla vigilanza un'eventuale minaccia. A loro volte, queste persone possono verificarne l'attendibilità utilizzando tecnologie di videosorveglianza ad alta risoluzione e determinare meglio le azioni necessarie.

Messaggi d'emergenza

Dopo aver capito che il pericolo è imminente, è importante avvisare le forze dell'ordine e trasmettere un messaggio in tutta la scuola. Le telefonate fanno perdere tempo, mentre gridare nei corridoi ha un campo d'azione limitato. Entrambe le reazioni possono attirare involontariamente l'attenzione dell'assalitore verso chi diffonde l'allarme.

Per far sì che il messaggio raggiunga tutti, sia nelle aree interne che in quelle esterne, la migliore alternativa è un annuncio con i sistemi di diffusione sonora della scuola. Utilizzando una soluzione Axis per le comunicazioni al pubblico, è anche possibile accedere al sistema da un dispositivo mobile: un vantaggio evidente se l'assalitore è riuscito a superare la prima linea di difesa. Oltre ai messaggi in tempo reale, il sistema può trasmettere messaggi preregistrati per comunicare istruzioni e protocolli d'emergenza completi con calma e in modo pragmatico.

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Comunicare un pericolo con un sistema di diffusione sonora ha molti vantaggi, è possibile accedervi da un dispositivo mobile

Per quanto riguarda la comunicazione con il mondo esterno, un allarme anticoercizione (o allarme “Amok”) invia istantaneamente e segretamente un segnale di emergenza ai soccorritori e alle forze dell'ordine, avvisandoli di un possibile assalto in corso.

Utilizzando le tecnologie connesse, questi sistemi possono integrarsi automaticamente anche con segnali luminosi o luci stroboscopiche nella scuola, nonché con sistemi di avvertimento ai genitori e di massa per avvisare persone lontane dalla zona di pericolo.

Isolamento d'emergenza

Sempre di più, le scuole di tutto il mondo per reagire ad un assalto scelgono di “chiudersi dentro”. Il fenomeno, però, è piuttosto recente e le scuole faticano a migliorare i protocolli e le attrezzature di sicurezza. Oggi, le porte delle aule usano spesso serrature e chiavi tradizionali, ma questo sistema può trarre grandi vantaggi dalle tecnologie che si evolvono. Prima di esaminare il possibile ruolo della tecnologia, valutiamo le serrature più tipiche e i principali scenari.

Attualmente non esistono standard mondiali per le porte e le serrature, con variazioni significative tra i vari paesi. Per esempio, le porte delle aule negli Stati Uniti consentono l'uscita con una sola azione e si aprono verso l'esterno, mentre quelle europee richiedono due azioni e si aprono verso l'interno. Sempre negli Stati Uniti, le serrature si trovano spesso sul lato esterno della porta e richiedono una chiave. Anche se è possibile configurare la porta in modalità di blocco permanente dall'esterno, gli insegnanti sono costretti ad interrompere la lezione per aprire a uno studente che arriva in ritardo. Pertanto, è prassi comune lasciare le porte sbloccate per comodità. Inoltre, gli insegnanti dovrebbero sempre tenere le chiavi con sé: ecco un altro esempio in cui la teoria non va di pari passo con la pratica. Il sistema presenta evidenti vulnerabilità di sicurezza e lacune nei protocolli. Per esempio, che cosa accade se c'è un supplente? Ha la chiave? Conosce i protocolli?

Nel caso di un vero isolamento d'emergenza con chiavi e serrature tradizionali, gli insegnanti devono prima trovare la chiave. Quindi devono uscire in corridoio, incrociando eventualmente l'assalitore. Spaventati e tremanti, devono inserire la chiave nella serratura, farla scattare, togliere la chiave, rientrare in aula (dove la sicurezza è solo relativa) e chiudere la porta.

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Controllare le porte interne con un sistema di controllo accessi basato su rete può eliminare rischi per la sicurezza personale

Controllare le porte interne con un sistema di controllo accessi basato su rete risolve molti di questi problemi, perché le porte delle aule possono essere chiuse e bloccate in modo centralizzato con un solo pulsante. Automatizzare questa procedura elimina sia i ritardi superflui che i rischi per la sicurezza legati alle tecnologie con chiavi e serrature. La soluzione rispetta anche le norme antincendio, purché le porte possano essere aperte manualmente dall'interno. In termini di spesa totale, un sistema di controllo accessi basato su rete costa relativamente meno che rifare le serrature se una chiave viene smarrita o un dipendente lascia il lavoro.  

Garantire il miglior risultato

Questi sono solo alcuni modi in cui la tecnologia può aumentare la sicurezza nelle scuole. Come spiegato in precedenza, la tecnologia deve integrarsi con persone e processi per dare un valore aggiunto. Affinché le persone possano fidarsi della tecnologia, la sicurezza e l'affidabilità dei prodotti sono fondamentali. Ecco perché Axis è meticolosa sulla qualità dei prodotti, con soluzioni che offrono anche tre livelli di protezione dai cyber attacchi. Soprattutto, collabora con una rete globale di professionisti che possono aiutare le scuole ad avere ambienti più sicuri valutando le vulnerabilità, preparando piani di emergenza, progettando sistemi di sicurezza e addestrando gli studenti e il personale. Esperti indipendenti che possono aiutarvi a trovare le tecnologie giuste per le vostre specifiche esigenze.

 

 

Il nostro gruppo di esperti di sicurezza nelle scuole

 

  • Michele Gay, cofondatrice di Safe & Sound Schools, sa fin troppo bene come possono essere sfruttate le vulnerabilità di sicurezza nelle scuole, avendo perso la figlia Josephine nella tragica sparatoria alla Sandy Hook Elementary School a dicembre 2012. In seguito, Michele è diventata un'appassionata promotrice della sicurezza nelle scuole, dialogando spesso con forze dell'ordine, educatori, genitori e comunità.
  • Paul Timm, Physical Security Professional (PSP) certificato, è membro dell'ASIS School Safety & Security Council e autore del libro “School Security: How to Build and Strengthen a School Safety Program”. Inoltre, ha conseguito la certificazione in Vulnerability Assessment Methodology e ha aiutato numerose scuole con la pianificazione dei sistemi di sicurezza e i servizi di assistenza vittime.
  • Kevin Wren, Risk, Security, and Emergency Management Director presso il Rock Hill School District, ha lavorato a lungo nelle forze dell'ordine e nella sicurezza nelle scuole. Nominato K-12 Director of the Year dalla rivista Campus Safety Magazine nel 2016, Kevin utilizza la tecnologia per aumentare la sicurezza nelle scuole e l'efficacia di un team di lean security.
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