Restare in ascolto: ecco perché l’acquisizione dei segnali audio è l’ingrediente segreto per una sorveglianza efficace

Claudio Crippa

Immaginate di partecipare a un’importante videoconferenza in cui tutti i microfoni sono disattivati. Probabilmente sareste in grado di capire qualche parola dalla mimica facciale degli altri partecipanti, ma non riuscireste comunque a cogliere il discorso nella sua interezza. L’ascolto dei suoni amplia la gamma di informazioni che l’essere umano può recepire e fa in modo che tutte le persone coinvolte abbiano un livello omogeneo di comprensione.

Dal punto di vista della sorveglianza, l’acquisizione audio è uno strumento utile per l’individuazione dei crimini, per la sicurezza e per le indagini forensi. Può aggiungere un livello fondamentale, completando gli elementi che contestualizzano una scena, o può addirittura allertare gli addetti alla sicurezza su attività che si verificano al di fuori del campo visivo della telecamera. L’ascolto dei suoni all’interno di un ambiente può essere utile anche in situazioni in cui la videosorveglianza non è ottimale, come in condizioni di scarsa illuminazione, o in quelle in cui un’illuminazione artificiale non è consentita. In alcuni casi, chi si occupa di sicurezza potrebbe essere stato scoraggiato dal prendere in considerazione l’acquisizione di segnali audio a causa delle normative vigenti in termini di privacy, ma queste non devono rappresentare necessariamente un ostacolo. Ci sono molte situazioni in cui l’audio contribuisce a supportare gli addetti alla sicurezza nella rilevazione e nella gestione in generale della loro attività, nonché nella scelta della risposta più appropriata da attuare.

L’audio può contribuire al processo decisionale

Tradizionalmente la videosorveglianza viene utilizzata per monitorare incidenti in corso, per individuare persone sospette o per cercare segnali utili nel caso di un’escalation di comportamenti indesiderati. Quest’ultimo caso d’uso è particolarmente significativo, in quanto le riprese possono aiutare il personale addetto alla sicurezza a capire se intervenire o meno prima che si verifichi un evento; non è proprio così semplice analizzare e capire le diverse situazioni, in realtà può essere complesso distinguere le emozioni sfruttando solo le immagini. Le risate e gli scherzi, ad esempio, a volte possono sembrare simili a delle aggressioni, causando falsi allarmi e quindi uno spreco di risorse.

“Ascoltando” attivamente la scena, tramite l’ausilio di apposite applicazioni di analisi, si possono ricavare ulteriori informazioni da aggiungere al contesto, attivando il team della Sicurezza in modo tale che – se necessario – possano intraprendere l’azione corretta. Interpretare e valutare correttamente una situazione farà risparmiare tempo e forza lavoro nel lungo termine.

Oltre le tipiche applicazioni audio

L’analisi dei segnali audio può essere combinata con informazioni che arrivano da altri sensori per migliorare le soluzioni di sorveglianza. Ad esempio, se una persona entra in un’area riservata, il rilevamento del movimento combinato con l’audio che intercetta il rumore dei passi, potrebbe attivare un avviso. Questa integrazione è particolarmente importante se la persona si sta muovendo in un’area in cui la visuale della telecamera è limitata.

In condizioni di scarsa illuminazione, se l’obiettivo della telecamera è oscurato o se si verifica un incidente al di fuori del campo visivo della telecamera, è possibile utilizzare l’audio a sostituzione delle immagini per fornire delle indicazioni utili. I microfoni possono fungere comunque da supporto, informando su ciò che sta accadendo in una particolare zona.

Nello stesso modo l’assenza di suono può essere utilizzata anche per indicare anomalie. Ad esempio, se un generatore è acceso e sta producendo un certo tipo di rumore e ad un certo punto smette di funzionare bene o addirittura si spegne, i sensori audio possono allertare il personale affinché effettui delle verifiche.

I sensori audio possono essere “intelligenti” e riconoscere determinati tipi di suoni attraverso un’analisi accurata delle frequenze che compongono il segnale audio stesso. L’esempio più comune è il rumore del vetro che si rompe, che è abbastanza facilmente individuabile. Un altro caso in cui l’analisi dei segnali audio potrebbero fornire una utile integrazione alla parte di video sorveglianza e ai sensori di fumo, riguarda il rilevamento antincendio. Il crepitio del fuoco emette un suono molto specifico che può essere identificato attraverso l’analisi dell’audio rilevato, ciò risulta particolarmente utile nelle aree esterne dove non è possibile utilizzare altri metodi di estinzione anticipata degli incendi come i rilevatori di fumo.

Quali sono gli ostacoli nell’utilizzo dell’audio all’interno dei sistemi di videosorveglianza?

Sebbene l’acquisizione dell’audio possa essere uno strumento incredibilmente prezioso per comprendere l’attività all’interno delle aree sorvegliate, le normative vigenti possono sembrare un ostacolo insormontabile al suo utilizzo. In aggiunta a ciò, le leggi non sono le stesse per tutte le aree geografiche, variano da Paese a Paese e cambiano persino tra i vari stati dello stesso continente americano. A volte, a causa di queste complessità, le aziende decidono di non ricorrere all’utilizzo dell’audio come accessorio per le proprie soluzioni di sicurezza, ma non è necessario che scelgano di rinunciare a qualcosa che potrebbe rivelarsi estremamente utile per la loro attività. Un’analisi più approfondita e una maggiore dimestichezza con le regolamentazioni relative all’audio ed alla privacy sono fondamentali: le corrette funzioni aziendali devono essere propriamente informate su cosa è realmente consentito fare riguardo a questi aspetti, per consentire di aggiungere le necessarie funzionalità audio al proprio sistema di sorveglianza. Una volta ottenute le autorizzazioni e adottate tutte le misure necessarie per soddisfare le condizioni legali, l’installazione deve essere esaminata con attenzione, soprattutto per quanto riguarda l’ottimizzazione del posizionamento e la configurazione delle apparecchiature.

L’installazione dei vari componenti richiede sicuramente molta attenzione, sia che si tratti di un microfono incorporato alle telecamere o completamente svicolato da esse: è necessario prestare molta attenzione sia alla posizione che alla configurazione del dispositivo. Se una telecamera dispone di un microfono incorporato, la scelta del posizionamento sarà limitata, in quanto è necessario tenere conto della visuale della telecamera stessa. Nei casi in cui “il posto migliore” per l’installazione delle componenti video e audio non fosse disponibile, potrebbe valere la pena estendere il sistema con un microfono esterno.

Ciò può offrire una maggiore flessibilità, poiché il posizionamento del microfono esterno può essere ottimizzato per rilevare l’audio esattamente nell’area desiderata. Ad esempio, per ottenere i migliori risultati, i microfoni non devono essere installati in posizioni in cui possono essere facilmente manomessi, ma per un’efficace acquisizione del suono devono comunque essere posti all’interno di un raggio d’azione ragionevole per la copertura dell’area interessata. Inoltre, non dovrebbero essere mai collocati vicino a un’altra fonte che produce suoni, come una ventola rumorosa, per evitare che un segnale significativo venga coperto dal rumore di fondo.

L’audio aggiunge valore ai sistemi di videosorveglianza

Se utilizzato come parte di una soluzione di sicurezza, l’audio aggiunge una nuova dimensione alle capacità di monitoraggio e supporta il personale addetto alla sicurezza fornendo nuove informazioni, aiutando a comprendere meglio gli incidenti in corso e quelli che potrebbero verificarsi. Andando oltre le applicazioni comuni, l’acquisizione audio può essere utile anche in situazioni impreviste, grazie alle capacità avanzate di analisi disponibili, che permettono di identificare diversi tipi di suono e scatenare altrettante diverse tipologie di allarme. Questo valido strumento per la sorveglianza non dovrebbe dunque essere trascurato, in quanto può risultare veramente molto utile in tantissimi casi che vanno oltre il campo della sicurezza e che riguardano soprattutto la prevenzione degli eventi. Si dovrebbe sempre e comunque considerare di aggiungere l’acquisizione e l’analisi dei segnali audio alle proprie soluzioni di sicurezza, per godere dei vantaggi di un sistema in grado di fornire un resoconto molto più completo delle situazioni che si vogliono andare ad analizzare.

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