Combattere il fuoco con telecamere innovative e all’avanguardia

Andrea Sorri

Ogni anno i servizi antincendio e di soccorso registrano migliaia di incendi che, qualunque sia la causa della loro origine, possono provocare effetti disastrosi se non vengono immediatamente arginati. Un esempio recente ci arriva dall’Australia, dove nel corso del biennio 2019-2020 – divenuto noto come Black Summer a causa dell’alto numero di incendi boschivi – oltre 18 milioni di ettari di superficie sono andati distrutti, senza contare i disastrosi danni provocati alla fauna locale.

Il fuoco, però, non è un problema che riguarda solo l’Australia, ma rappresenta un pericolo costante per quasi l’intero pianeta. In Italia, dagli anni 80 a oggi, gli incendi boschivi hanno colpito in media 107mila ettari all’anno, come sottolinea ASviS. La più recente raccolta di dati pubblicata dall’USFA rivela che nel 2018 negli Stati Uniti si sono verificati circa 1.318.500 incendi, causa di 3.655 decessi e di una spesa complessiva di oltre 25,6 miliardi di dollari.

Secondo la NFCC, l’Associazione dei Vigili del Fuoco statunitensi, gli incendi dolosi hanno rappresentato oltre il 50% di tutti gli incendi che hanno richiesto l’intervento dei vigili del fuoco tra il 2017 e il 2018. Ciò significa che più di 108.000 incendi sono stati intenzionali, nonché la principale causa di tutti gli episodi che si sono verificati.
I piromani rappresentano un aspetto importante da considerare quando si parla di protezione antincendio, poiché non colpiscono solo foreste ed edifici, ma anche discariche, cassonetti e auto parcheggiate, causando danni gravissimi all’ambiente e mettendo a rischio la sicurezza dei cittadini.

I numeri riguardanti gli incendi, in Italia e nel mondo, impongono di definire e mettere in atto strategie e contromisure efficaci. Le telecamere di sorveglianza di rete, i sensori di rilevamento incendi e di qualità dell’aria possono svolgere un ruolo importante sia nell’individuazione delle fiamme che nella misurazione di polveri o sostanze inquinanti nell’aria.

Rilevamento e risposta agli incendi

Identificare gli incendi può rivelarsi una sfida molto più difficile del previsto a causa delle vaste aree ricoperte da boschi e foreste e della loro posizione generalmente periferica. Un rilevamento accurato è però fondamentale per dare alle squadre di soccorso la possibilità di intervenire rapidamente.

La Croazia è uno dei paesi europei colpiti in modo più devastante dagli incendi. Nel tentativo di contrastare questo problema, Transmitters and Communications Ltd. (OIV) ha deciso di utilizzare la fitta rete di tralicci per le antenne, presenti in Croazia, per sviluppare un sistema di videosorveglianza specializzato chiamato Stribor.

Agendo in modo simile alle Fire Lookout Towers (edifici situati in punti di osservazione ad alta quota da cui è possibile monitorare gli incendi nei boschi), sono state installate 92 telecamere PTZ di ultima generazione in luoghi sotto sorveglianza antincendio. In combinazione con un sistema informativo territoriale (GIS – Geographic Information System), la rete di sorveglianza si è rivelata incredibilmente efficace nell’individuare gli incendi prima che si propagassero in modo incontrollabile.

Un sistema simile è stato adottato in California, ma su scala molto più ampia. Questa soluzione consiste in una rete di quasi 650 telecamere di rete. Non appena una delle telecamere individua un incendio, i vigili del fuoco sono in grado di controllare a distanza le telecamere vicine per ricostruire le coordinate e la posizione precisa dell’evento. Grazie agli infrarossi integrati nelle telecamere, è possibile monitorare l’area in modo efficace anche di notte, riuscendo a identificare un incendio fino a 120 chilometri di distanza.

Con l’aiuto di queste soluzioni di sorveglianza, i vigili del fuoco possono reagire a un potenziale incendio in pochi secondi – anziché in circa mezzora come in passato – e decidere quale tipo di intervento è necessario per tenere sotto controllo la situazione.
Secondo Tony Mecham, capo dell’unità di CAL FIRE di San Diego, questo ridotto lasso di tempo può costituire un fattore cruciale per stabilire se le fiamme diventeranno un incendio incontrollabile o se potranno essere domate e quindi spente in tempi relativamente brevi.
Non solo queste soluzioni aiutano i vigili del fuoco a rispondere più rapidamente alle segnalazioni, ma proteggono anche il personale, che non deve più trovarsi così vicino alla zona di pericolo.

Queste soluzioni possono essere applicate anche a contesti più specifici, come ad esempio il Big Tree di Hong Kong, che ha utilizzato un sistema simile per proteggere meglio gli animali di cui si prendono cura. Dopo aver avuto un incontro ravvicinato con il fuoco, si sono resi conto che era necessario installare nuove misure, che non richiedessero manodopera aggiuntiva per funzionare.
Hanno così applicato una variante molto conveniente e su scala ridotta dei sistemi utilizzati in Croazia e California, in modo da garantire che il pericolo affrontato nel 2020 non si ripetesse.
È importante inoltre ricordare che gli incendi sono un pericolo non solo per gli esseri umani e gli edifici, ma per ogni creatura che vive in quell’ambiente.

Gli incendi nelle discariche e nei cestini intelligenti dei rifiuti

Quando i rifiuti smaltiti in discarica vengono bruciati, diffondono fumi tossici che possono causare gravi danni all’ambiente cittadino e alle persone che vivono nelle aree circostanti. Anche nelle aree più periferiche di una città, in cui non è possibile contare su forniture di energia affidabili, le amministrazioni locali possono installare videocamere di rete alimentate a batteria, per registrare e trasmettere immagini sulla rete 4G, al fine di aiutare le forze di polizia a identificare i piromani.

I processi di ritiro, raccolta e separazione dei rifiuti nelle smart city possono anche essere migliorati attraverso l’uso di sensori wireless installati sui cassonetti.
Questi non solo sono in grado di misurare e prevedere il livello di riempimento dei cassonetti, contribuendo a organizzare un servizio più efficiente, ma inviano anche allarmi in caso di manomissioni o atti vandalici di qualsiasi natura, incendi compresi.
Inoltre, con le telecamere di rete che monitorano la scena, i piromani potrebbero desistere dall’appiccare il fuoco a un cassonetto di rifiuti.

In un incendio, ovviamente, la temperatura è la grande variabile.
Le telecamere con rilevazione/allarme temperatura possono garantire un eccellente monitoraggio da remoto delle aree a rischio incendio, come impianti di generazione di energia o particolari processi industriali che prevedono l’utilizzo di sostanze autoinfiammabili, e l’attivazione di allarmi in caso la temperatura superi il limite impostato o semplicemente aumenti troppo rapidamente.

Rilevamento degli incendi all’interno delle città e nelle infrastrutture critiche

Il metodo di rilevamento incendi più noto e ampiamente utilizzato, ovviamente, è il rilevatore di fumo. Sebbene i rilevatori di fumo tradizionali siano efficienti, presentano una serie di carenze critiche che possono limitarne l’efficacia. Ad esempio, poiché funzionano davvero solo una volta che il fumo è penetrato nel rilevatore, questi possono dare l’allarme in ritardo, quando l’incendio sarà già divampato.
A volte potrebbero dimostrarsi, al contrario, eccessivamente sensibili innescando falsi allarmi che possono provocare inutili evacuazioni e chiamate ai vigili del fuoco senza un valido motivo.

Per ovviare a questo problema, Araani, partner di Axis, ha deciso di trovare una soluzione utilizzando l’analisi video intelligente per il rilevamento di fumo e fiamme, e i risultati sono stati sorprendenti.
Le soluzioni FlameCatcher e SmokeCatcher di Araani fanno in modo che non si debba aspettare che il fumo penetri nella loro unità e sono quindi in grado di riconoscere visivamente un incendio all’interno di un edificio in pochi minuti e in anticipo rispetto a un rilevatore di fumo standard. Minuti che possono fare la differenza in termini di potenziali conseguenze.

Queste soluzioni non solo forniscono strumenti migliori per rilevare un incendio, ma offrono anche la possibilità di scoprire ciò che effettivamente lo ha causato.
Pieter Claerhout, CEO di Araani, ha spiegato: “Il 50% degli incendi più grandi è provocato da errori o azioni umane, ma sfruttando soltanto rilevatori di fumo tradizionali sarebbe complesso determinare la causa precisa. L’utilizzo di telecamere, invece, non solo consente agli operatori di vedere da dove si sta diffondendo l’incendio, ma permette anche di identificare esattamente cosa l’ha provocato”.

Il futuro della sorveglianza è nella rilevazione degli incendi

Le telecamere stanno già dando ottimi risultati per quanto riguarda la rilevazione degli incendi e i relativi interventi. Grazie a soluzioni smart costituite da telecamere di rete e sensori intelligenti che lavorano in tandem, il fuoco è una sfida che le smart city e i vigili del fuoco possono ora affrontare al meglio e con gli strumenti giusti.

Dalla rivoluzione nel rilevamento degli incendi alla prevenzione degli incendi dolosi nelle smart cities, è chiaro che i sensori visivi rappresentano un contributo prezioso per il rilevamento delle fiamme.
In particolare, le telecamere multisensore sono vantaggiose anche dal punto di vista economico, poiché un singolo dispositivo consente all’utente di monitorare una vasta area a 360 gradi in modo più conveniente rispetto all’impiego di più sensori individuali.
Diffondere in modo massivo questi tipi di sensori così come è accaduto per i tradizionali rilevatori di fumo, non solo renderà il mondo un posto più sicuro, ma giocherà anche un ruolo chiave nella lotta alle problematiche ambientali e nello sviluppo di un futuro più sostenibile.

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