Gestire le emergenze con istruzioni audio

Andrea Sorri

Quando si verifica un evento critico in un ambiente pubblico o comunque affollato – che si tratti di uno stadio, di una stazione ferroviaria o di una strada cittadina – il rischio posto da un’emergenza di questo tipo è spesso aggravato dalle imprevedibili conseguenze causate dal panico della folla. In molti casi è la mancanza di informazioni o di indicazioni chiare a causare il caos. Le persone in situazioni di rischio cercano naturalmente di mettersi in salvo, facendo nella maggior parte dei casi scelte poco razionali: muovendosi nella direzione sbagliata, prendendo iniziative sull’onda dell’emozione e contribuendo in maniera significativa al peggioramento degli effetti dell’evento.

La pronta risposta a questo genere di incidenti è una sfida molto difficile per le autorità responsabili dell’ordine e della sicurezza pubblica. Ma a volte basterebbe semplicemente l’uso di altoparlanti per effettuare annunci, informare la folla e invitare a seguire le procedure corrette per ridurre significativamente le conseguenze.

Il panico stesso crea una minaccia che può aggravare una situazione e prolungare gli effetti di ciò che è appena accaduto: è stato dimostrato che una comunicazione tempestiva può invece alleviare le minacce e in alcuni casi ridurre il livello di panico, riducendo le conseguenze impreviste, se le persone si sentono guidate da un’autorità. Fornire istruzioni adeguate può consentire operazioni di soccorso più rapide e un accesso più efficiente alla scena per i servizi di emergenza. Può anche aiutare a indirizzare le folle verso i punti di raccolta e a riunire le persone con i loro amici o familiari.

La prima area di intervento per la protezione di grandi eventi o di spazi pubblici affollati dovrebbe essere quella di aumentare il rigore dei controlli ai checkpoint, utilizzando più tecnologia e sfruttando le potenzialità del video per limitare le vulnerabilità. Un ruolo fondamentale in queste attività ha poi l’integrazione del sistema, aggiungendo al video anche le analitiche audio, capaci di inviare messaggi al verificarsi di determinate condizioni.

Ogni membro di una folla è influenzato da ciò che fanno gli altri intorno a loro. Il movimento in avanti e indietro, le spinte e gli scontri potrebbero infatti aumentare d’intensità in una situazione di panico, generando ulteriori rischi per le persone presenti. Quando le persone vedono qualcuno correre, anche senza capire cosa sia successo, il loro istinto sarà quello di iniziare a correre. Questo rappresenta una minaccia, ed è qui che la comunicazione audio dal vivo può giocare un ruolo importante nell’evitare che la folla sia essa stessa causa di ulteriori incidenti. Gli altoparlanti abilitati su IP possono essere strumenti cruciali per gestire il comportamento delle persone e fornire informazioni immediate in ogni zona e in qualsiasi lingua.

La dinamica e la densità della folla può cambiare in un istante: un mutamento che è difficile da rilevare a livello del suolo. Osservando il comportamento della folla con telecamere panoramiche ad altissima risoluzione, è possibile monitorare tali cambiamenti da più prospettive. Ciò aiuta la comunicazione mirata e consente ai servizi di emergenza di concentrare l’attenzione specifica su eventuali individui in difficoltà, o sulle aree che manifestano un rischio maggiore.

Ma non si tratta solo di gestire l’emergenza momentanea. Dopo che il panico iniziale è finito, la gente ha bisogno di essere rassicurata sul fatto che la zona sia nuovamente sicura, in modo che la protezione civile e le forze dell’ordine possano essere mobilitate per concentrarsi sul salvataggio e sulle indagini.

 

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Questo articolo è apparso originariamente in lingua inglese sul nostro blog globale Secure Insights.