Sicurezza, mobilità e sostenibilità: abbattere i silos e favorire la collaborazione per creare città smart ed efficienti

Andrea Sorri

Si prevede che entro il 2050 il numero di persone che vivono in città raddoppierà raggiungendo circa 6,4 miliardi di abitanti. Per far fronte a questo aumento della popolazione e per adattarsi alle nuove esigenze di ambienti urbani più ampi, le città avranno bisogno di modi nuovi e innovativi per gestire i propri beni e risorse.

Questo aspetto viene affrontato da varie iniziative di Smart City, in cui modi intelligenti di collegare tecnologie, dati e parti interessate, danno luogo a mode completamente nuove per gestire, ad esempio, il traffico, l’illuminazione stradale, i parcheggi, la raccolta dei rifiuti o la sicurezza pubblica. Ma perché una città diventi veramente intelligente è necessario facilitare la collaborazione tra i diversi settori della città, come tra enti pubblici e privati.

 

Condivisione delle telecamere di sorveglianza a beneficio di tutti

In molte città, i sistemi di sorveglianza oggi funzionano a compartimenti stagni: i diversi componenti non sono direttamente collegati tra loro. Ci possono essere centinaia di telecamere per il traffico, centinaia per la sorveglianza della città, centinaia presso i rivenditori e centinaia nei trasporti pubblici, ma con una cooperazione molto limitata.

La sorveglianza è un’area tipica in cui una città può diventare più intelligente quando i dati selezionati vengono condivisi tra più soggetti interessati. Abbattendo le barriere tra i singoli silos, si possono ottenere diversi benefici – per la città, per gli enti privati e per i cittadini.

 

Cooperazione in materia di sorveglianza tra pubblico e privato

Il progetto Green Light Detroit è un esempio di un progetto che ha colmato il divario tra il settore pubblico e quello privato. Qualche anno fa, quando i funzionari della città di Detroit hanno esaminato più da vicino le statistiche della criminalità, hanno scoperto che quasi un quarto dei crimini violenti è avvenuto vicino a un distributore di benzina.

Con l’obiettivo principale di scoraggiare e risolvere il crimine, migliorare la sicurezza del quartiere e promuovere la crescita delle imprese locali, la città e il dipartimento di polizia hanno collaborato con le imprese locali e hanno lanciato il progetto Green Light Detroit. Al fine di sostenere e sviluppare l’iniziativa condividendone i costi, ciascuno degli stakeholder ha assunto delle responsabilità precise, ad esempio:

  • Le singole aziende private sono tenute a installare e mantenere telecamere ad alta definizione, una connessione di rete ad alta velocità e un’adeguata illuminazione interna ed esterna nell’area;
  • La città di Detroit e la polizia gestiscono un centro di controllo della criminalità in tempo reale, con personale dedicato a ricevere, monitorare e analizzare efficacemente i feed video delle aziende partecipanti.

Oggi, più di 200 imprese fanno parte del progetto e i reati violenti sono stati ridotti fino al 50% in alcune delle aree monitorate.

Un altro progetto interessante sulla stessa linea è l’Operation Shield ad Atlanta, dove più di 10.000 telecamere pubbliche e private sono collegate ad una rete di sorveglianza. In questo modo il dipartimento di Polizia di Atlanta ha una visione in tempo reale delle situazioni in tutta la città, comprese le scuole pubbliche, il sistema di transito, le imprese locali e le abitazioni plurifamiliari.

La cooperazione consente di condividere i costi di impianti di sorveglianza efficienti e di alta qualità, risparmiando budget individuali senza perdita di copertura. Superando le barriere tra istituzioni pubbliche o private, il sistema di sorveglianza di rete di una città può essere ampliato. In questo modo le forze dell’ordine locali hanno accesso a tutte le telecamere, il che consente loro di monitorare meglio la città, di agire più rapidamente e con maggiore precisione quando necessario.

 

Collegare i reparti per raggiungere più obiettivi

Oltre alla sicurezza e alla sicurezza dei cittadini, una rete interconnessa di telecamere può anche aiutare a gestire altre sfide cittadine. Ad esempio, la città di Brno, nella Repubblica Ceca, ha implementato una soluzione video connessa per affrontare i problemi di traffico nel centro città e per ridurre i reati minori. L’amministrazione stradale di Brno ha installato telecamere in corrispondenza di incroci, nei terminal dei tram e nel sottopasso principale della stazione ferroviaria centrale.

 

Di conseguenza, l’amministrazione stradale e la polizia municipale sono ora in grado di controllare il traffico nelle principali località centrali grazie ai nuovi sistemi di monitoraggio. Le nuove telecamere forniscono un aggiornamento in tempo reale e di qualità superiore sugli incidenti stradali rendendone semplice il loro rilevamento. Inoltre, le forze dell’ordine locali possono sfruttare le capacità delle telecamere, come il potente zoom per rintracciare vandali, conducenti indisciplinati e piccoli ladri.

Abbattendo i silo, varie entità come le forze dell’ordine e i centri di gestione del traffico possono avere accesso a più telecamere, il che consente loro di avere una capacità di monitoraggio più ampia. Una maggiore copertura significa che gli incidenti possono essere gestiti in modo molto più efficiente, in quanto gli operatori saranno in grado di valutare la situazione e di trasmetterla alle autorità competenti a seconda del problema.

 

In che modo i servizi pubblici e di emergenza possono trarre vantaggio dalle reti di telecamere connesse?

Anche le soluzioni video connesse possono aiutare sempre più spesso i servizi di emergenza. La città di Copenhagen ha voluto snellire la propria risposta e ridurre i tempi di reazione agli incidenti, compresi gli incendi, soprattutto nei casi in cui le vite umane erano a rischio.

In passato, i servizi di emergenza si affidavano alle comunicazioni radio per trasmettere informazioni sulle condizioni di un incendio. La situazione di alta tensione, tuttavia, poteva significare che alcuni dettagli importanti venissero involontariamente omessi. Di conseguenza, i servizi antincendio hanno deciso di implementare un nuovo modo di fornire rapporti in cui il centro operativo interno possa comprendere meglio la gravità della situazione, adottando una soluzione di streaming video in rete.

Le autopompe sono dotate di telecamere, una sul fronte e una sul retro, che trasmettono informazioni dettagliate e visive alla centrale operativa. L’addetto al monitoraggio delle telecamere può quindi decidere se sia necessario dispiegare ulteriori rinforzi per aiutare ad affrontare l’incendio. L’ufficiale può poi consentire agli esperti di accedere ai filmati per determinare se l’edificio è in pericolo di crollo.

Questo ha permesso di ottenere una risposta efficiente e in tempi brevi, in quanto il servizio è stato in grado di valutare la situazione in tempo reale. Inoltre, la visione in diretta della scena dell’incidente ha contribuito a migliorare il reperimento delle informazioni del servizio pubblico in situazioni critiche. La direzione operativa interna può prendere decisioni rapidamente sul se, il quando e il come raggiungere il pubblico, senza che l’informazione venga trasmessa a diverse persone, cosa che richiederebbe molto più tempo.

Creando più reti di telecamere connesse, i servizi di emergenza possono accedere ai filmati in tempo reale e trasmetterli ad altri, come gli esperti del settore edile, per consentire una migliore risposta alla situazione. Attraverso questa partnership, la città può diventare più “smart” e avere un impatto positivo sulla vita dei suoi cittadini.

 

Città più smart grazie alla collaborazione tra soggetti

La condivisione di video tra varie entità è un ottimo esempio di come abbattere le frontiere territoriali possa aiutare un’intera serie di organizzazioni a migliorare l’efficienza in tutta la città. Può aiutare a gestire il traffico, permettere ai vari servizi di rispondere più rapidamente e meglio a qualsiasi incidente e fornire ai cittadini un senso di continua sicurezza.

Nel caso di partnership pubblico-privato, condividere i costi e gli oneri associati ad alcuni dei sistemi più esclusivi può essere un vero vantaggio di cui tutti possono godere. Queste collaborazioni consentono alle forze dell’ordine di monitorare un’area più ampia e di rispondere in modo più efficiente ai problemi che si verificano in tutta la città. Alcune Smart City hanno già implementato soluzioni video connesse attraverso i silos per gestire meglio le proprie risorse e rendere la vita migliore per i propri cittadini.

Per approfondire la correlazione causa-effetto delle città intelligenti visita l’articolo dedicato.

 

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Questo articolo è apparso originariamente in lingua inglese sul blog Globale Secure Insight