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Riflessioni sull’archiviazione


Dischi rigidi di archiviazione

Per archiviare le immagini su disco, è possibile sostanzialmente usare due approcci diversi: collegare un’unità di archiviazione al server su cui è in esecuzione l’applicazione oppure utilizzare un dispositivo di archiviazione indipendente, ossia non collegato al server su cui è in esecuzione l’applicazione.

Direct Attached Storage (DAS)

Questa è probabilmente la soluzione più comunemente usata nelle installazioni medio-piccole. In questo caso il disco rigido è situato sullo stesso PC su cui è in esecuzione il software per la gestione del video (server applicativo). Lo spazio disponibile dipende dal PC e dal numero di unità disco che può contenere. La maggior parte dei PC può contenere 2 dischi, altri hanno fino a 4 dischi. Ciascun disco può contenere fino a circa 300 Gbyte di dati, quindi la capacità complessiva è di circa 1,2 Tbyte.

Dispositivi NAS (Network Attached Storage) e SAN (Storage Area Network)

Se la quantità di dati da archiviare e i requisiti di gestione superano i limiti dei dispostivi di archiviazione collegabili ai computer, è consigliabile installare un sistema di archiviazione indipendente, ossia un sistema NAS o SAN.

NAS

I sistemi NAS sono costituiti da dispositivi di archiviazione indipendenti collegati direttamente alla LAN, che possono essere usati come area di archiviazione da tutti i client collegati in rete. Questi dispositivi sono semplici da installare, facili da configurare e offrono una soluzione di archiviazione economica, ma una velocità di ricezione dei dati limitata.

SAN

I sistemi SAN sono dispositivi veloci e dedicati impiegati per l’archiviazione in rete, generalmente collegati a uno o più server tramite cavi in fibra ottica. Gli utenti possono accedere ai dispositivi di archiviazione del sistema SAN tramite i server e lo spazio di archiviazione è scalabile fino a centinaia di Tbyte. La centralizzazione dell’archiviazione dei dati semplifica l’amministrazione e offre una soluzione di archiviazione efficiente e flessibile utilizzabile da più utenti contemporaneamente.

La differenza tra questi due sistemi risiede nel fatto che i sistemi NAS sono dispositivi di archiviazione in cui l’intero file viene salvato su un unico disco rigido, mentre i dispositivi SAN comprendono più dispositivi in cui il file può essere salvato blocco per blocco su più dischi rigidi. Questo tipo di configurazione offre soluzioni scalabili e capienti idonee ad archiviare una grande quantità di dati con un elevato livello di ridondanza. Esistono modelli di entrambi i tipi di dispositivi utilizzabili con il software per la gestione di video.

RAID (Redundant Array of Independent Disks)

RAID è un metodo che consente di gestire unità disco standard in modo che il sistema operativo le rilevi come un unico disco rigido logico di grandi dimensioni.

Esistono più livelli RAID con livelli di ridondanza diversi: dalle soluzioni che non offrono alcun tipo di ridondanza a quelle speculari “hot swap” che garantiscono la continuità delle attività e l’integrità dei dati in caso di problemi su uno dei dischi.

I livelli di RAID più comuni sono elencati nella tabella che segue.

Livello RAID Caratteristiche
RAID-0 I dati vengono ripartiti (striping) su più dischi rigidi; ciò aumenta la velocità di lettura/scrittura ma non offre alcuna ridondanza.
RAID-1 Questo livello, chiamato anche mirroring, prevede che almeno due dischi duplichino i dati. Non viene effettuato alcuno striping ed entrambi i tipi di dischi possono effettuare contemporaneamente le operazioni di lettura. La velocità di scrittura è simile a quella di un’unità disco di archiviazione.
RAID-5 Array di parità di rotazione che consente di sovrapporre operazioni di lettura e scrittura. Questo tipo di array salva le informazioni relative alla parità per consentire la ricostruzione dei dati persi.

 

Vedi inoltre:
Calcolo dello spazio necessario per l’archiviazione

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